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Sentinel-1 immortala l’isola di Creta

Il satellite Sentinel-1 della costellazione Copernicus ha immortalato Creta, la più grande e popolosa delle isole greche. Gli strumenti radar a bordo dei satelliti Sentinel-1 sono in grado di vedere attraverso le nuvole, la pioggia e il buio. La superficie del mare riflette il segnale radar lontano dal satellite facendo apparire l’acqua scura nell’immagine, mentre le città dell’isola sono visibili in bianco.

Creta svolge un ruolo importante per la costellazione dedicata all’Osservazione della Terra con l’Esa Permanent Facility for Altimetry Calibration (Pfac) – situato proprio sull’isola –  che fornisce le misurazioni  per convalidare gli altimetri satellitari nello spazio, subito dopo il lancio.

La rete Pfac è operativa da circa due decenni con una stazione principale di convalida della calibrazione situata sulla vicina isola di Gavdos e un sito nelle montagne cretesi, dove è collocato un transponder. Le misurazioni vengono utilizzate per determinare la distanza e la datazione dei dati dell’altimetro satellitare in un modo unico, un’operazione molto difficile da ottenere da terra.

Il mare che circonda l’isola ha maree minime e l’aspro paesaggio montuoso permette ai segnali del transponder di  essere misurati dallo spazio con poca interferenza. Inoltre nei cieli sopra Creta  convergono diversi satelliti della costellazione come Sentinel-3 e  Sentinel-6: un incontro che consente una calibrazione più precisa.

Recentemente il Pfac è diventato la Fiducial Reference Measurements per Sentinel-6 e verrà coinvolto nella misurazione delle prestazioni del satellite. Queste ultime riguarderanno i dasti relativi all’innalzamento del livello del mare nell’area e saranno disponibili ogni dieci giorni.

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