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Le lune galileiane si influenzano tra loro

Per quanto distanti dal Sole, le lune che gravitano intorno al gigante gassoso del nostro Sistema solare, sono più calde di quel che ci si aspetti. I loro interni possono infatti ospitare oceani di acqua liquida o di magma. Responsabile di questo è il riscaldamento di marea, che si pensava dipendesse dal solo Giove. Da un nuovo studio, pubblicato su Geophysical Reasearch Letter, è emerso che anche le interazioni luna-luna potrebbero avere una parte importante in questo processo.

I risultati della ricerca mostrano infatti che le lune galileiane avrebbero una grande influenza gravitazionale l’una sull’altra grazie a un effetto noto come risonanza delle maree, che sarebbe il responsabile dell’anomalo riscaldamento.

Io, Europa, Ganimede e Callisto sono le quattro lune più grandi fra le quasi 80 che orbitano intorno a Giove, è quindi importante capire come possano influenzarsi a vicenda. Ci sono diverse prove che Europa, Ganimede e Callisto potrebbero essere mondi oceanici e quindi avere un oceano di acqua liquida sotto la loro superficie. «Io, la luna galileiana più vicina a Giove, mostra un’attività vulcanica diffusa, un’altra conseguenza del riscaldamento delle maree, ma a un’intensità maggiore, probabilmente la stessa sperimentata da altri pianeti, come la Terra, nella loro storia primitiva. In definitiva, vogliamo capire la fonte di tutto questo calore per la sua influenza sull’evoluzione e l’abitabilità dei molti mondi sia del sistema solare che oltre» ha spiegato il coautore della ricerca, Antony Trinh del Lunar and planetari lab.

Dallo studio emerge che influenza delle forze gravitazionali tra una luna e l’altra sarebbero più forte di quella con Giove stesso. «È sorprendente perché le lune sono molto più piccole di Giove. Non ti aspetteresti che siano in grado di creare una così grande risonanza di marea», ha detto l’autore principale Hamish Hay, del Jet Propulsion Laboratory.

I ricercatori sperano che nei prossimi studi, grazie al modello dell’effetto di risonanza delle maree, si riuscirà a  misurare la profondità degli oceani presenti sulle lune. 

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