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Lightsail 2, vela solare in partenza

Countdown per LightSail 2. La navicella spaziale alimentata dalla luce solare è pronta al lancio programmato per il prossimo 22 giugno dal Kennedy Space Center, per mezzo di un razzo vettore Falcon di SpaceX. Obiettivo della missione è dimostrare la capacità propulsiva della pressione di radiazione del Sole.

LightSail 2 è stata progettata per navigare attorno al nostro pianeta utilizzando unicamente la spinta della pressione di radiazione sulle vele solari di cui è dotata. Vele che una volta dispiegate consentiranno al veicolo di mantenere la sua orbita grazie al Sole, senza necessità di carburante.

Nonostante le sue piccole dimensioni, simili a quelle di un tostapane con un peso pari a 5kg, LightSail 2 porta con sé una grande novità: la sua costruzione è stata finanziata da comuni cittadini, appassionati di astronomia che hanno aderito all’iniziativa della fondazione americana Planetary Society.

LightSail 2 partirà alla volta dello spazio racchiuso in un piccolo satellite chiamato Prox-1 e a sette giorni dal lancio verrà rilasciato e potrà dispiegare i suoi quattro pannelli solari. Il giorno successivo quattro braccia metalliche dispiegheranno le vele solari triangolari che gli permetteranno di risalire verso un’orbita sempre più alta, raggiungendo i 720 km di quota.

Se la missione andrà a buon fine LightSail 2 diventerà il primo veicolo spaziale ad aver raggiunto l’orbita prestabilita sfruttando solo della luce solare. Il risultato potrebbe spingere l’utilizzo della tecnologia in future missioni di esplorazione spaziale. Ad oggi sono in corso progetti simili, come lo Small Business Innovation Research della Nasa, che riguarda lo sviluppo di veicoli controllati da remoto e tecnologie per i pannelli solari. Lo scopo del programma è creare tecnologie che possano aiutare l’uomo a vivere sulla Luna e su Marte, nei prossimi anni.

Progetto ancora più ambizioso è quello sviluppato dalla Breaktrhough Initiative, che insieme a Stephen Hawking, ha dato il via all’iniziativa chiamata Breakthrough Starshot che prevede lo sviluppo di miniastronavi ‘a vela’, le Starchip, che spinte dalla luce laser puntano a raggiungere Proxima Centauri per studiare i suoi pianeti e i campi magnetici in soli vent’anni.

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