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New Shepard al secondo volo con due imprenditori a bordo

La corsa al turismo spaziale prosegue. Il prossimo 12 ottobre dallo spazioporto di proprietà della Blue Origin, il Launch Site One nel Texas occidentale, la navetta New Shepard effettuerà un nuovo volo suborbitale con a bordo due nuovi turisti spaziali. Si tratta di Chris Boshuizen – a destra della foto- e di Glen de Vries. Ancora sconosciuti i nominativi degli altri due partecipanti al volo. La copertura del lancio, in diretta dal sito della BlueOrigin a T-60 minuti dal decollo, a oggi, è  programmato per le  ore 15.30 ora italiana. Si tratta del  secondo volo dopo quello del 20 luglio scorso con a bordo i fratelli Bezos.

Questa volta a provare l’ebbrezza della microgravità sarà Chris Boshuizen, co- fondatore della Planet Labs (Planet) che dal 201o è diventata la prima azienda a utilizzare commercialmente i nano satelliti. Dopo aver lanciato oltre 450 satelliti, fornisce quotidianamente una mappatura globale del nostro pianeta in evoluzione dallo spazio.  Boshuizen sarà il terzo australiano a sperimentare il volo spaziale, il primo a farlo senza ottenere la cittadinanza statunitense.

Il secondo cliente, Glen de Vries è co-fondatore di  Medidata Solutions nata nel 1999, che detiene la piattaforma di ricerca clinica più utilizzata al mondo. Il software dell’azienda ha nel proprio database oltre 25.000 studi clinici con oltre sette milioni di pazienti in ogni area terapeutica, dai vaccini ai tumori e alle malattie rare.

Due turisti non comuni che hanno curiosità e interesse verso il mondo dello spazio. Tra i due, Boshuizen dichiara di vedere nel suo futuro il sogno di rendere il viaggio nello spazio facile come prendere un autobus.

A guardare la sua carriera, si potrebbe scommettere sul suo intento. Nella sua vita di imprenditore, cominciata dopo il college, è diventato direttore esecutivo dello Space Generation Advisory Council prima di ottenere un lavoro presso l’Ames Research Center della Nasa. Presso l’agenzia statunitense ha lavorato a vari programmi tra cui Lunar Atmosphere Dust Environment Explorer, una missione robotica di esplorazione lunare e dimostrazione tecnologica a basso costo. La missione Phonesat, un satellite cubo di 10 centimetri pieno di componenti di livello consumer  risale al 2013. Dopo aver co-fondato la Planet Labs, lasciata nel 2015, è imprenditore di Dcvc, una società di venture capital e private equity con sede a San Francisco. Il ruolo di Boshuizen è quello di identificare e finanziare le startup che condividono il suo obiettivo di “democratizzare” l’accesso allo spazio.

Nelle valutazioni di rischio per l’esperienza di volo che lo attende, Boshuizen ha fatto i suoi calcoli e confida nella via di fuga, che Blue Origin ha sperimentato con successo nel 2018.

In apertura il veicolo suborbitale New Shepard di Blue Origin al suo nono volo di prova dello scorso  17 luglio Credito: webcast Blue Origin

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