Site icon Global Science

Starship: metti un Raptor come motore

Dopo l’atteso test di volo del prototipo SN5 di Starship, concluso con successo lo scorso 4 agosto, SpaceX ha scaldato i motori – attualmente uno solo – dell’ultimo prototipo della sua navicella spaziale, SN6.

Secondo quanto riporta Mike Wall su Space.com, il singolo motore Raptor di SN6 è stato infatti sottoposto ad un test di accensione statica presso lo stabilimento di SpaceX a Boca Chica, in Texas, lo scorso 23 agosto. La tabella di marcia del Ceo di SpaceX Elon Musk prevede già entro la fine di questa settimana un test di volo senza equipaggio del prototipo che dovrà raggiungere 150 metri di quota per poi ritornare in sicurezza a terra, proprio come è stato per SN5 che attualmente è in preparazione per ulteriori voli.

Il sistema Starship, progettato per essere totalmente riutilizzabile, sarà composto da una navicella di 50 metri di altezza e dal lanciatore Super Heavy, entrambi alimentati da motori Raptor: sei sul veicolo spaziale e 31 sul Super Heavy.  

L’obiettivo finale è quello di una navicella super potente, in grado di rispondere a tutte le esigenze dei voli spaziali del prossimo decennio, dal lancio di satelliti al turismo spaziale. Sarà infatti proprio Starship il futuro mezzo di trasporto che farà viaggiare il primo turista lunare, il miliardario giapponese Yusaku Maezawa, volo che al momento resta programmato per il 2022. E nella visione di Elon Musk sempre su Starship viaggeranno gli astronauti che per primi metteranno piede su Marte, seguiti un giorno dai futuri turisti marziani: del resto la navicella avrà una capienza in grado di ospitare fino a 100 persone. La capsula di SpaceX, inoltre, è stata selezionata dalla Nasa insieme ad altre due navette private, come possibile moon lander americano nell’ambito della missione Artemis. 

Le incognite di fronte ad obiettivi così ardui sono molteplici ma la partita è ancora tutta da giocare. Non resta che attendere.

 

 

Exit mobile version