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Oneweb sulla strada di Starlink

Non esistono solo Starlink di SpaceX o il Progetto Kuiper di Amazone o la veterana  costellazione Iridium. Il mercato della comunicazione a banda larga satellitare sembra estremamente competitivo e vivace. Lo dimostra Arianespace che sabato ha lanciato 34 piccoli satelliti a banda larga per OneWeb espandendo la costellazione della società a 74 satelliti in orbita terrestre bassa.

Non potendosi avvalere della base europea di Korou, nella quale sono state sospese le attività non strettamente necessarie, il razzo Soyuz predisposto da Arianespace è decollato dal cosmodromo russo di  Baikonur in Kazakistan, rilasciando correttamente i 34 satelliti a bordo.

OneWeb utilizzerà la propulsione elettrica a bordo di ciascuno dei satelliti per portarli dall’altutudine dove sono stati rilasciati, a 450 km di altezza, alla loro orbita finale di operatività a 1200 chilometri di altezza.

L’operatività del sistema progettato da OneWeb dovrebbe iniziare a livello regionale alla fine di quest’anno con circa 300 satelliti, seguito dal servizio globale nel 2021 con 588 satelliti. La società prevede poi di lanciare 60 satelliti di riserva per completare la costellazione iniziale di 648 veicoli spaziali, anche se non ha ancora fissato la data di lancio per questi ultimi 60.

La società finanziata dalla banca giapponese Soft Bank Corp ha affidato la costruzione dei satelliti, realizzati a Merritt Island, in Florida, alla società Airbus Defence and Space ed ha contratti con Arianespace per ben 22 lanci, di cui tre effettuati.

Secondo quanto riporta l’agenzia economica Bloomberg la giovane società sarebbe in difficoltà perché il costo di realizzazione dei satelliti sarebbe raddoppiato rispetto alle previsioni. Vedremo come andrà a finire sul piano finanziario, intanto il tema costellazioni satellitari e astronomia da Terra è sempre più attuale, tanto che abbiamo avuto modo di approfondirlo con un esperto quale Piero Benvenuti, già Presidente dell’International Astronomy Union e alla guida dell’Agenzia Spaziale Italiana nel 2007-2008 e nel 2018-2019.

Il lancio è stato dedicato a Alexej Leonov autore della prima attività extravecolare della storia, avvenuta il 18 marzo del 1965,

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