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Amyloid Aggregation torna a terra con Dragon

Lo scorso 27 luglio, la capsula Dragon di SpaceX, è giunta sulla Stazione Spaziale con a bordo diversi esperimenti scientifici. Ora, un mese dopo, la navetta è pronta al ritorno sulla Terra con il carico di campioni, hardware e dati delle indagini scientifiche completate sulla Iss. Tra queste c’è Amyloid Aggregation un esperimento realizzato nell’ambito della cooperazione tra Esa, Asi, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Val D’Aosta, Istituto Superiore di Sanità e Altecs  e condotto dal’astronauta Luca Parmitano durante la missione Beyond. L’obiettivo, è  studiare le fibrille amiloidi, un agglomerato di proteine che possono accumularsi nel corpo e sono associate a una serie di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Nello specifico, l’esperimento valuta se la microgravità influisce sulla formazione di queste fibrille, che potrebbero rappresentare un possibile rischio per gli astronauti impegnati nelle missioni di lunga permanenza nello spazio.

Oltre ad Amyloid Aggregation, Dragon ha portato con sé due sistemi  per la realizzazione di filmati cinematografici realizzati da NanoRacks e da Felix Studios. L’esperimento, vede protagonisti gli stessi membri dell’equipaggio della Iss che hanno filmato i momenti della loro vita quotidiana in microgravità per realizzare un vero  e proprio film immersivo, in grado di avvicinare il pubblico all’esperienza della vita nello spazio.

A bordo, anche un esperimento della Physical Optics Corporation dedicato alla creazione di fibre ottiche sulla Iss, composte da una miscela di materiali chiamati Zblan. Queste fibre prodotte in microgravità, dovrebbero garantire una qualità superiore a quelle realizzate sulla Terra e offrono un’elevata larghezza di banda utilizzabile nell’industria delle telecomunicazioni e per la chirurgia laser. I campioni degli esperimenti torneranno sulla Terra all’interno del frigorifero Glacier che mantiene una temperature stabile di meno venti gradi centigradi, ideale per il mantenimento delle condizioni ottimali di conservazione degli esperimenti.

 

 

 

 

 

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