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96P in visita di cortesia

96P in visita di cortesia

96P nell'immagine di Soho (Credits: Esa/Nasa’s Goddard Space Flight Center/Soho/Nrl/Karl Battams/Joy Ng)

E’ venuta a far visita ad una vecchia ‘amica’ e, con l’occasione, si è fatta ammirare anche da un altro esploratore spaziale. Il gentile visitatore in questione si chiama 96P ed è una cometa scoperta nel 1986 dall’astrofilo Dan Macholz. Nota anche con il cognome del suo scopritore, alla fine dello scorso mese di ottobre 96P ha fatto una ‘passeggiata’ verso il Sole e i suoi movimenti non sono passati inosservati: sono ben due le sonde che l’hanno inquadrata da altrettanti punti di vista, un evento alquanto inconsueto e di grande utilità per gli studiosi.

La coppia di sguardi elettronici che si sono posati su 96P è costituta dalla sonda Nasa-Esa Soho (Solar and Heliospheric Observatory) e dalla sua ‘collega’ Nasa Stereo (Solar and Terrestrial Relations Observatory). Per Soho si è trattato del quinto ‘appuntamento’ con la cometa, già avvistata nel 1996, nel 2002, nel 2007 e nel 2012; 96P, che compie un’orbita intorno al Sole ogni 5,24 anni, si è quindi guadagnata il primato di visitatore più frequente della sonda. Nell’immagine realizzata da Soho (in alto – qui in alta risoluzione) la cometa è visibile in basso a destra, evidenziata nel cerchio giallo; invece, nella foto di Stereo (qui in alta risoluzione) 96P appare muoversi in diagonale.

La cometa inoltre è stata molto studiata anche dagli astrofili, che negli ultimi due passaggi sono riusciti a cogliere delle peculiarità indicative di processi evolutivi in corso. Nella ‘visita’ del 2012, infatti, sono stati individuati due piccoli frammenti cometari ad una certa distanza dal corpo principale, saliti a quota tre con le osservazioni effettuate a fine ottobre 2017 (qui in alta risoluzione). Gli astronomi contano di combinare i dati delle osservazioni e delle misurazioni della polarizzazione svolte parallelamente da Soho e da Stereo per tracciare un identikit il più possibile preciso di 96P, sia per quanto riguarda la composizione e la sua interazione con il vento solare, sia perché tale oggetto celeste è all’origine di due ‘famiglie’ di comete.

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