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La ‘ruota’ galattica di Hubble

La ‘ruota’ galattica di Hubble

La Galassia 'Ruota di Carro' vista da Hubble (Credits: Nasa)

Si trova a circa 500 milioni di anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione dello Scultore, e il suo particolare look le ha fatto guadagnare il nomignolo con cui è più comunemente nota: si tratta della suggestiva Galassia ‘Ruota di Carro’(Cartwheel Galaxy), che non poteva mancare nella galleria di ‘ritratti d’autore’ realizzati da Hubble. Classificata nei cataloghi astronomici come Eso 350-40Leda 2248 e Iras 00352-3359, la galassia, che ricorda effettivamente la ruota di un carro con tanto di raggi, misura grossomodo 150mila anni luce di diametro e ha una massa pari a circa 3 miliardi di volte quella del Sole.

L’oggetto è stato individuato per la prima volta sulle immagini ad ampio campo realizzate dal telescopio Ukst (Uk Schmidt Telescope) e poi studiato in dettaglio impiegando il telescopio Aat (Anglo-Australian Telescope), strutture di ricerca situate nel Nuovo Galles del Sud in Australia. Gli astronomi ritengono che la ‘ruota’ galattica si sia formata in seguito ad uno scontro violento tra due entità di forme e dimensioni differenti, avvenuto presumibilmente 100 milioni di anni fa: una galassia più piccola si sarebbe tuffata dentro una compagna più grande e dalla forma a disco, producendo delle onde che possono ricordare le increspature dell’acqua quando vi si getta un sasso. Le onde generate dalla collisione hanno spazzato via i gas e le polveri della galassia ‘tamponata’ e hanno scatenato processi di formazione stellare molto intensi nelle regioni che nella foto del telescopio Nasa-Esa appaiono di un vivido colore blu.

L’immagine di Hubble (qui in alta risoluzione) si basa su dati d’archivio che sono stati poi sottoposti ad una nuova elaborazione per mettere in rilievo un maggior numero di dettagli. Lo storico telescopio, che il prossimo 24 aprile taglierà il traguardo dei 28 anni di attività, ha dimostrato ancora una volta il suo ruolo d’eccellenza nel perlustrare le profondità dell’Universo. L’eredità di questo longevo esploratore sarà raccolta dal Jwst (James Webb Space Telescope), nuovo e ancor più potente telescopio spaziale, nato da collaborazione internazionale tra NasaEsa e Canadian Space Agency. Il Jwst spiccherà il volo verso il cosmo nella primavera del 2019 e, tenuto conto che Hubble sarà in piena attività fino al 30 giugno 2021, per oltre due anni i due telescopi opereranno in sinergia.

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