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11.000 nuovi asteroidi scoperti nei dati del Vera Rubin

A model of the inner Solar System showing the asteroids discovered by Rubin in light teal. Known asteroids are dark blue. The model shows a total of almost 12,700 asteroids that were discovered with Rubin over the span of 1.6 years: 73 were discovered during the first early test observations using Rubin’s Commissioning Camera in late 2024 and released as part of Rubin’s Data Preview 1 in Summer 2025; 1514 were discovered during First Look observations in April and May 2025; and the recent 11,000+ asteroids were discovered using observations taken during Rubin’s early optimization surveys in Summer 2025. These are the August 2025 locations of the discovered objects.

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Oltre 11mila nuovi asteroidi scoperti in appena un mese e mezzo, questo è il risultato dei primi dati raccolti dall’osservatorio Vera Rubin. Si tratta di uno degli strumenti più avanzati e potenti mai costruiti per osservare il cielo, che sta fornendo dati importanti pur essendo ancora in fase di collaudo.

L’enorme quantità di nuovi oggetti celesti è il frutto dell’analisi di circa un milione di osservazioni, effettuate nell’arco di un mese e mezzo,  durante le quali sono stati tracciati e aggiornati anche 80mila asteroidi già noti.

Tra le scoperte più significative ci sono 33 oggetti particolarmente vicini alla Terra, i cosiddetti Neo. Nessuno al momento rappresenta una minaccia per il nostro pianeta e il più grande ha un diametro di circa 500 metri. Il dato è però importante perché aiuta a migliorare il censimento degli asteroidi potenzialmente pericolosi per noi, dei quali, secondo le stime, conosciamo soltanto meno della metà del totale.

Le osservazioni hanno inoltre individuato circa 380 oggetti trans-nettuniani, situati cioè oltre l’orbita di Nettuno, il pianeta più distante dal Sole. Alcuni seguono traiettorie estremamente allungate, arrivando anche a distanze mille volte superiori a quella tra la Terra e il Sole. Sono tra gli oggetti più remoti mai osservati nel Sistema Solare, situati in una regione che per noi resta ancora ampiamente sconosciuta.

Questi risultati, sebbene già sorprendenti, sono solo un’anteprima. Quando l’osservatorio Vera Rubin entrerà pienamente in funzione potrebbe scoprire migliaia di nuovi asteroidi ogni pochi giorni, rivoluzionando la mappa del Sistema Solare e aiutandoci a comprenderne meglio le origini e l’evoluzione, oltre a consen tire di fare previsioni su possibili scenari futuri

CREDITS: Nasa, NoirLab, Vera Rubin Observatory, Nsf
MUSIC: Through the Universe – CrabAudio

 

Gianluca Liorni: Ingegnere, astrofilo e divulgatore scientifico. Sono appassionato di Scienze e Tecnologie, che seguo da decenni, con particolare predilezione per l'astrofisica, la cosmologia e l'esplorazione spaziale