10 anni fa, l’11 febbraio 2016 è stata annunciata la storica scoperta delle onde gravitazionali previste da Einstein nel 1916.
Le onde gravitazionali sono increspature dello spazio-tempo che si propagano nel cosmo alla velocità della luce.
Prodotte da eventi cosmici estremi come le fusioni tra buchi neri o stelle di neutroni, le onde gravitazionali raggiungono anche la Terra ma con effetti quasi impercettibili.
Il loro primo segnale è stato captato il 14 settembre 2015 dai due strumenti Ligo negli Usa, grazie alla collaborazione tra Ligo e Virgo, il rivelatore europeo in Italia.
Questo segnale è stato generato dalla fusione di due buchi neri con massa rispettivamente 29 e 36 volte quella del Sole e ha viaggiato per 1,3 miliardi di anni alla velocità della luce.
Questa storica scoperta ha portato nel 2017 ad assegnare il premio Nobel per la Fisica a tre fondatori di Ligo: Rainer Weiss del MIT, Barry Barish e Kip S. Thorne del Caltech.
Diverse dalla luce con cui studiamo il cosmo, con la scoperta delle onde gravitazionali è iniziata l’astronomia multimessaggera che permette di sondare fenomeni estremi dovuti alla gravità.