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La Nasa ha concluso da poche ore il test wet dress rehearsal per Artemis 2. Si tratta di una prova pre-lancio fondamentale, durante la quale il razzo viene rifornito di carburante e si simulano le operazioni di countdown. L’obiettivo è individuare eventuali problemi prima della partenza reale. Nel corso dei due giorni di test ci sono stati alcuni imprevisti, ma in generale la prova ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi prefissati.
Il conto alla rovescia è durato circa 49 ore. Le basse temperature al Kennedy Space Center hanno rallentato l’avvio delle operazioni di rifornimento, rendendo necessario riscaldare alcune interfacce prima di riempire i serbatoi con oltre due milioni e mezzo di litri di propellenti criogenici liquidi. Durante il rifornimento è stata rilevata una perdita di idrogeno in un’interfaccia del sistema di alimentazione, un problema che ha richiesto diverse ore d’interventi tecnici e ha rallentato il countdown.
Il test è proseguito fino all’ingresso nel cosiddetto ‘terminal count’, gli ultimi dieci minuti prima del decollo, ma poco dopo il sistema automatico ha interrotto la sequenza a causa dell’aumento della perdita di idrogeno. Nonostante questo, i serbatoi dello stadio centrale e criogenico superiore sono stati riempiti correttamente. Sono emerse anche altre criticità minori, legate a valvole, apparecchiature influenzate dal freddo e comunicazioni audio tra i team di terra.
Questa prova, al di là degli imprevisti, è andata meglio di quella fatta su Artemis 1, nella quale il razzo venne ritirato per effettuare gli interventi riparativi. I tecnici ritengono che stavolta il problema della perdita possa essere risolto direttamente sulla rampa di lancio, senza riportare  l’Sls nell’edificio di assemblaggio.
Si procederà innanzitutto al controllo delle guarnizioni del sistema di connessione, componenti estremamente complessi e realizzati su misura. Il sospetto è che vibrazioni o micro-deformazioni subite dal razzo durante il lento trasferimento dall’edificio di assemblaggio alla rampa, un percorso di circa sei chilometri, potrebbero averle disallineate o compromesso la loro integrità .
La Nasa analizzerà a fondo tutti i dati raccolti e interverrà dove necessario per poi ripetere la prova, puntando alla prossima finestra di lancio che si aprirà il 6 marzo. La quarantena dell’equipaggio è stata ovviamente sospesa: gli astronauti non sono stati trasferiti al Kennedy Space Center, come era previsto dal protocollo, e per ora restano in stand-by. Entreranno nuovamente in isolamento circa due settimane prima della prossima finestra di lancio.
CREDIT:Â Nasa
MUSIC: Sound4Stock
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