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Un programma di formazione intensiva per allenare gli astronauti cinesi a operare in ambienti estremi, sul modello dell’addestramento Caves dell’Esa: è quello svolto da una squadra di 28 taikonauti in una regione montuosa nella Cina sudoccidentale.
Il team è stato suddiviso in 4 gruppi che, a turno, hanno trascorso periodi di 6 giorni e 5 notti in grotta. L’allenamento, concepito anche per migliorare i programmi di formazione astronautica della Cina, ha incluso diverse attività , come il monitoraggio ambientale, la mappatura delle cavità , la simulazione di comunicazioni spazio-terra e le studio delle interazioni tra esseri umani e ambienti estremi.
L’addestramento ha riguardato anche il lato psicologico e comportamentale e lo svolgimento di simulazioni relative a emergenze mediche; queste attività sono state mirate a testare la capacità di risposta dei taikonauti a situazioni impreviste concrete e a verificare l’attitudine a risolvere problemi con un atteggiamento collaborativo. Gli interventi degli istruttori sono stati minimi per favorire il massimo impegno da parte degli allievi e lo sviluppo delle loro potenzialità .
L’attività è stata organizzata dal Centro di Ricerca e Formazione Astronauti della Cina e ha contemplato anche un paio di giorni di ‘scuola di sopravvivenza’ nella giungla. Il training è stato completato il 5 gennaio, proprio nell’anniversario di fondazione del Corpo Cinese Astronauti che ha appena celebrato 28 anni.
Il training è stato svolto nella prospettiva di future missioni lunari con equipaggio, un traguardo che la Cina intende raggiungere prima del 2030. Lo scorso anno, infatti, il paese asiatico ha condotto una serie di test che hanno riguardato lanciatore, navicella e lander per questo tipo di missione.
In alto: una fase dell’addestramento (Crediti: Cnsa)Â
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