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Ci troviamo nella Costellazione della Vergine. A circa 60 milioni di anni luce da noi si trova Ngc 4388, una galassia a spirale che fa parte dell’Ammasso della Vergine.
Il telescopio Hubble l’ha fotografata una seconda volta, dopo quasi 10 anni.
Ora, da questa prospettiva, emerge un particolare che non era visibile nella precedente immagine: un pennacchio di gas che sembra fuoriuscire dal disco galattico.
Gli astronomi attribuiscono la sua origine alla presenza del ‘mezzo intracluster’. Si tratta di plasma caldo, ricco di gas, che caratterizza lo spazio tra galassie vicine, all’interno di un ammasso, e che con la sua pressione influenza l’evoluzione delle galassie stesse.
La pressione del mezzo intracluster, in cui si muove ogni galassia, trascina via il gas dal disco galattico. Ed è ciò che Hubble mostra nella nuova immagine di Ngc 4388.
Cosa illumini la nube di gas è invece ancora da investigare. I ricercatori, tuttavia, ipotizzano che l’energia che la rende brillante provenga dal buco nero supermassiccio che si trova al centro della galassia. I filamenti di gas, strappato a Ngc 4388 dal mezzo intracluster, si caricherebbero a causa delle onde d’urto generate dal disco surriscaldato attorno al buco nero.
L’immagine è il risultato di una combinazione di dati raccolti da diversi programmi di osservazione che mirano a studiare l’ambiente intorno ai buchi neri attivi; le diverse lunghezze d’onda da cui è composta, rendono visibile la nube di gas che fuoriesce.