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Nane brune ‘spazzine’

Nane brune ‘spazzine’

Rappresentazione artistica di una nana bruna (Credits: Nasa/jpl con lievi modifiche di J. Gagné-Carnegie)

Un team di astronomi ha individuato il momento in cui l’atmosfera di questi corpi celesti diventa priva di nuvole. Lo studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters

Atmosfera da nuvolosa a serena, ad un certo punto del percorso di vita: è quanto capita alle nane brune, corpi celesti considerati ‘cugini’ dei pianeti giganti come Giove. Gli astronomi hanno notato che le nane brune subiscono dei cambiamenti atmosferici quando vanno avanti con gli anni e diventano fredde: la loro condizione ‘meteo’ passa infatti da nuvoloso a privo di nubi, una peculiarità che potrebbe essere utile a comprendere l’evoluzione dei giganti gassosi del Sistema Solare. L’analisi di questa caratteristica è al centro di uno studio condotto da un team di astronomi coordinato dalla Carnegie Institution for Science. La ricerca è stata illustrata nell’articolo “2Mass J13243553+6358281 Is an Early T-type Planetary-mass Object in the AB Doradus Moving Group”, pubblicato recentemente su The Astrophysical Journal Letters.

Le nane brune hanno dimensioni troppo piccole per sostenere i processi di fusione che ‘animano’ le stelle e permettono loro di rimanere calde e brillanti per un lungo periodo. Dopo essersi formati, questi oggetti celesti lentamente si raffreddano, si contraggono e ad un certo punto si presentano con l’atmosfera completamente pulita. Le caratteristiche atmosferiche delle nane brune sono alquanto facili da studiare perché fluttuano liberamente nello spazio e non sono ‘sopraffatte’ dalla luce stellare, come avviene per gli esopianeti. Gli autori dell’articolo si sono centrati soprattutto su 2Mass J13243553+6358281, una particolare nana bruna rossa che fa parte di un gruppo di circa 80 stelle simili, per età e composizione, chiamato Ab Doradus; il gruppo, che è in movimento, ha circa 150 milioni di anni.

La nana bruna presa in considerazione è uno degli oggetti di massa planetaria più vicini al nostro Sistema Solare ed è un corpo celeste solitario, anche se il suo essere rossa aveva fatto ipotizzare che fosse parte di un sistema binario. Il team della ricerca ha quindi tracciato l’identikit della nana, misurando luminosità e distanza e calcolando raggio, massa e soprattutto temperatura. Paragonando i dati della temperatura di 2Mass J13243553+6358281, già senza nuvole, con quelli di una compagna dello stesso gruppo ancora con le nuvole, gli studiosi hanno potuto individuare il momento in cui le nubi vengono spazzate via. La fase di transizione avviene quando la temperatura scende a circa 1150 Kelvin. Gli astronomi hanno basato la loro ricerca soprattutto sui dati della mappatura 2Mass (Two Micron All Sky Survey), progetto congiunto dell’Università del Massachusetts e dell’Ipac (Infrared Processing and Analysis Center) presso il California Institute of Technology.

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