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Wasp-29b l’esopianeta dall’atmosfera ricca di vapore acqueo

Wasp-29b l'esopianeta dall'atmosfera ricca di vapore acqueo

Wasp-39b

La formazione planetaria è più complicata e più confusa di quanto pensassimo. Lo svela un nuovo studio che ha osservato l’atmosfera di un esopianeta con una precisione mai raggiunta finora

Proprio come fa un detective per risalire al colpevole, così gli scienziati cercano costantemente “tracce” di acqua nell’atmosfera degli esopianeti, per comprendere la loro origine e formazione. E in questo caso le  ricerche condotte da un team dello Space Telescope Science Institute di Baltimora e dall’Università di Exeter hanno prodotto risultati più che positivi, riuscendo a rilevare quantità di vapore acqueo pari a tre volte quella osservata su Saturno, in un esopianeta chiamato Wasp-39b, situato a 700 anni luce di distanza da noi. E come ogni investigatore “spaziale” che si rispetti, lo hanno fatto con due “lenti di ingrandimento” molto potenti: i telescopi della Nasa Hubble e Spitzer.

Situato nella costellazione della Vergine, WASP-39b orbita attorno ad una stella simile al Sole, chiamata WASP-39, una volta ogni quattro giorni.La quantità di acqua rilevata e l’attuale posizione del pianeta suggeriscono che esso si sia in realtà sviluppato molto lontano dalla stella “madre”. WASP-39b probabilmente ha avuto una storia evolutiva interessante durante la sua migrazione , compiendo un lungo viaggio attraverso il suo sistema planetario.

“WASP-39b dimostra che gli esopianeti sono pieni di sorprese e che possono avere delle composizioni molto diverse rispetto ai pianeti del sistema solare”. ha affermato il coautore dello studio David Sing “Speriamo che questa diversità che vediamo negli esopianeti ci fornirà indizi per capire tutti i modi in cui un pianeta so può formare ed evolvere”.Sezionando la luce stellare che filtra attraverso l’atmosfera, il team ha prodotto lo spettro più completo possibile dell’atmosfera di un esopianeta con le attuali tecnologie. Secondo quanto affermato dall’autore principale dello studio Hannah Wakeford, dello Space Telescope Science Institute: “Questo spettro è finora l’esempio più significativo mai realizzato dell’atmosfera di un pianeta exstrasolare”, 

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