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Europa, cieli fin troppo sereni

Nessuna nube si addensa sui cieli del nostro continente e – anche se siamo nel periodo delle ferie – non è un buon segno: a testimoniare questa conseguenza del caldo infernale che ha investito l’Europa sono i satelliti meteorologici Eumetsat. Con i loro dati raccolti ieri, infatti, è stata realizzata una rara immagine in cui l’intero continente è pressoché sgombro di nubi (in alto).

L’ondata di calore che sta interessando l’Europa in questi giorni ha portato lo zero termico alla quota record di 4800 metri (quasi al livello della vetta del Monte Bianco) e giunge dopo un mese di giugno piuttosto critico, il secondo giugno più caldo da quando vengono registrate regolarmente le temperature (incremento di 2,8°C in confronto alle medie del periodo 1991-2020). Per la maggioranza degli esperti questo caldo torrido, cui purtroppo si stanno accompagnando devastanti incendi boschivi, è indicativo dei profondi cambiamenti climatici in atto ed è un chiaro ammonimento per il futuro; l’Europa, tra l’altro, si sta riscaldando più rapidamente rispetto ad altri continenti (incremento medio di 2,2°C rispetto all’epoca pre-industriale)

Il fenomeno è attestato da altre immagini satellitari, che mostrano come la siccità abbia trasformato i verdeggianti paesaggi inglesi in una landa grigiastra e riarsa; le foto sono state scattate dalla coppia Sentinel-2, satelliti appartenenti al programma Copernicus della Commissione Europea (in basso). L’Inghilterra, nota per le sue estati piovose, sta letteralmente bollendo e le previsioni per alcune sue aree – per la prima volta nella storia – contemplano l’arrivo di temperature anche di 40°C.

Crediti immagine in alto: Eumetsat

Crediti immagine in basso: Copernicus 

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