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Gli Emirati Arabi Uniti a caccia di asteroidi

Oltre Marte verso la fascia degli asteroidi. La missione annunciata dagli Emirati Arabi Uniti prevede l’invio di una sonda nella regione del Sistema Solare situata tra le orbite di Marte e di Giove e popolata da corpi celesti di forma irregolare.

La sfida, per il paese che nel luglio del 2020 ha lanciato con successo la missione Hope, è quella di superarsi nella capacità tecnologica spaziale.

La missione, di cui ancora non è stato svelato il nome, verrà lanciata nel 2028 e prevede sorvoli velocissimi di Venere e della Terra, rispettivamente a metà del 2028 e a metà del 2029. L’arrivo nella fascia di asteroidi è programmato per il 2030. L’obiettivo è studiare da vicino sette esemplari di questa ‘famiglia’ di corpi celesti per atterrare poi su una ‘roccia’ spaziale nel 2033. Partner del programma sarà, come per Hope, l’Università del Colorado-Boulder.

A oggi, solo poche missioni come la  Near-Earth Asteroid Rendezvous (Near) Shoemaker e Osiris-Rex della Nasa e le sonde Hayabusa1 e Hayabusa2 della Jaxa, hanno ottenuto un atterraggio di successo su un asteroide.

«Il nostro obiettivo è accelerare lo sviluppo dell’innovazione e delle imprese basate sulla conoscenza», ha affermato in una dichiarazione via e-mail Sarah Al Amiri, presidente dell’Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, augurandosi che tali sforzi consentano ai giovani di sviluppare competenze tecnologiche, anche nella prospettiva di diversificare l’economia della nazione.

La missione verso gli asteroidi non è l’unico progetto in cantiere. Il paese mediorientale, infatti, si è inserito nella nuova ‘corsa’ alla Luna  con Rashid, un lander che dovrebbe raggiungere la superficie del nostro satellite naturale nel 2022.

«Stiamo investendo nelle generazioni a venire – ha affermato nella stessa dichiarazione Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente, primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai – Con ogni nuovo progresso che facciamo nello spazio, creiamo opportunità per i giovani qui sulla Terra».

In alto: elaborazione artistica della fascia degli asteroidi (Crediti: Nasa/Esa/StSci). 

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