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Un ‘cold case’ cosmico durato quasi 900 anni

È esplosa in pieno Medioevo ed è rimasta visibile per sei mesi con uno splendore pari a quello di Saturno, diventando la protagonista delle cronache astronomiche dell’epoca: si tratta di Sn 1181, una supernova osservata in Cina nel 1181 e le cui spoglie sono rimaste avvolte nel mistero fino ad oggi.

Dopo 840 anni gli astronomi sarebbero riusciti a individuare i resti dell’esplosione, dando finalmente a Sn 1181 una collocazione nello spazio e un profilo. La loro indagine è al centro dello studio “The Remnant and Origin of the Historical Supernova 1181 AD”, appena pubblicato su The Astrophysical Journal Letters; la ricerca ha coinvolto un team internazionale, coordinato dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Hong Kong.

Gli autori del saggio ritengono che le caratteristiche di Pa30, una tenue nebulosa in rapida espansione, calzino a pennello con la storica supernova; la nebulosa in questione circonda uno degli astri più caldi della Via Lattea, noto come stella di Parker. Gli astronomi cinesi del XII secolo si erano comunque sforzati di individuare una posizione per l’improvvisa esplosione, collocandola tra le costellazioni Chuanshe e Huagai; finora però le loro indicazioni non avevano trovato conferma.

Il team della ricerca, che si è giovato di svariate serie di dati (tra cui quelli delle missioni Wise della Nasa e Xmm-Newton dell’Esa), ha analizzato a fondo la nebulosa Pa30, concentrandosi sui suoi movimenti. Questo oggetto celeste, infatti, si sta espandendo ad una velocità elevatissima: oltre 1100 chilometri al secondo. Questa informazione è stata utilizzata per risalire indietro nei secoli e da essa gli studiosi hanno dedotto una distanza temporale di circa mille anni, che ben si armonizzerebbe con la data del 1181.

Inoltre, con gli attuali strumenti, gli autori dell’articolo hanno condotto un’indagine sulle due costellazioni menzionate nelle antiche cronache e hanno desunto che la posizione indicata dagli astronomi cinesi è coerente con quella della stella di Parker.

Pa30 e la stella di Parker, infine, sono state proposte come il frutto della fusione tra due nane bianche: eventi di questo genere sono considerati l’origine di un tipo di supernova raro e relativamente tenue, definito ‘tipo Iax’. Solo il 10% delle supernove appartiene a questa particolare famiglia e le caratteristiche di Sn 1181, secondo gli studiosi, sarebbero coerenti con il tipo Iax. Quindi, combinando dati antichi e attuali, il team della ricerca è giunto alla conclusione che la stella di Parker e Pa30 siano le controparti di Sn 1181.

In alto: la regione dello spazio in cui si trova Sn 1181 (Crediti: Università di Hong Kong)

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