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Un cluster scintillante nel mirino di Hubble

Si trova a oltre 23mila anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione del Sagittario, e la sua popolazione di astri sfavillanti non è sfuggita allo sguardo acuto di Hubble: la vedette della nuova immagine prodotta dallo storico telescopio Nasa-Esa è Ngc 6717, un ammasso globulare scoperto da William Herschel nel 1784.

Gli ammassi (o cluster) sono insiemi sferoidali formati da centinaia di migliaia di stelle – trattenute dalla forza di gravità – e sono tra gli oggetti celesti più antichi dell’Universo; generalmente, sono associati alle componenti più anziane delle galassie. La Via Lattea ospita almeno 150 cluster e si stima che probabilmente ve ne siano altri, nascosti dietro lo spesso disco della nostra galassia.

Classificato anche come Eso 523-14 e Gci 105, Ngc 6717 mostra una maggiore concentrazione di stelle nel suo ‘cuore’ rispetto alle aree periferiche – una caratteristica tipica di queste entità. I confini scarsamente popolati dell’ammasso creano un contrasto di luci e colori con il suo centro brillante, dove alcune stelle – in primo piano e più vicine alla Terra – spiccano per gli aloni luminosi che si presentano come linee incrociate.

Si tratta di picchi di diffrazione creati dalla luce degli astri che interagisce con le strutture che sostengono lo specchio secondario di Hubble. Inoltre, l’area del cielo notturno che comprende la costellazione del Sagittario contiene anche il centro della Via Lattea, caratterizzato dalla presenza di gas e polveri che assorbono la luce. Questo fenomeno rende particolarmente complesso lo studio degli ammassi situati in tale zona.

Il ritratto di Ngc 6717 è stato realizzato da Hubble con le fotocamere Wfc3 (Wide Field Camera 3) e Acs (Advanced Camera for Surveys) nelle lunghezze d’onda dell’ultravioletto, del vicino infrarosso e e dell’ottico; l’immagine finale si basa sui dati ottenuti da cinque differenti filtri.

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