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M82, un nuovo studio sul campo magnetico del vento

Messier 82 (M82) è una luminosa galassia infrarossa, situata a 12 milioni di anni luce di distanza dalla Via Lattea. La sua intensa produzione di stelle alimenta un potente vento che ha origine vicino al nucleo della galassia. Il vento si estende perpendicolarmente in direzione del piano galattico nell’alone e nel mezzo intergalattico. Il gas ionizzato presente traccia una struttura continua, lunga circa trentaquattromila anni luce. Gli astronomi pensano che le stelle lungo la linea percorsa dal vento stiano muovendo il gas e provocando un’emissione di raggi X.

M82 non è l’unica galassia ad essere caratterizzata da questo fenomeno, ma – dato che è relativamente vicina a noi – il deflusso può essere osservato con facilità. Ora, un team di astronomi dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha analizzato il materiale che si trova all’interno del vento. Quest’ultimo, quando si deposita nello spazio tra le galassie, arricchisce il mezzo intergalattico ma, se torna in circolo nella galassia, ridistribuisce i vari elementi e stimola la formazione stellare nelle regioni esterne. 

Il campo magnetico all’interno del vento definisce i risultati a seconda delle posizione delle sue linee, che possono essere aperte o chiuse. Ad oggi, i campi magnetici nei deflussi galattici sono stati studiati utilizzando la radiazione polarizzata; tale radiazione viene emessa a lunghezze d’onda radio dagli elettroni che si muovono nel flusso ionizzato.

Il team di Harvard ha usato la High-resolution Airborne Wideband Camera-plus sullo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy (Sofia) della Nasa per mappare i campi magnetici in M82 e ha combinato i risultati con una tecnica usata per lo studio di quelli solari. Il nuovo approccio estrapola il campo misurato con alcune ragionevoli approssimazioni sulle correnti elettriche presenti. Gli scienziati hanno completato il quadro con altri dati sulla  polarizzazione. I risultati mostrano chiaramente, per la prima volta, che in M82 le linee di campo sono aperte e anche che l’energia nei moti turbolenti del vento è paragonabile a quella nel campo magnetico. Le conclusioni della ricerca  indicano anche che i venti di deflusso, associati ai fenomeni di starburst nelle galassie, riversano il  materiale arricchito nel mezzo intergalattico.

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