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Fermi individua il lampo gamma sbiadito di una supernova

Il 26 agosto 2020 il telescopio Fermi della Nasa ha individuato un gamma ray burst da record, il più breve mai osservato finora, causato dalla morte di una stella massiccia. L’evento, denominato Grb 200826A, è oggetto di due articoli pubblicati su Nature Astronomy il 26 luglio scorso. Il primo esplora i dati dei raggi gamma, mentre il secondo descrive il bagliore ‘sbiadito’ a più lunghezze d’onda del Grb e la luce dell’esplosione della supernova che ne è seguita. L’evento è apparso anche negli strumenti a bordo delle missioni Nasa Wind, Integral e Mars Odyssey. Entro un giorno dall’esplosione l’osservatorio Swift ha scoperto un’emissione di raggi X in dissolvenza dalla stessa posizione rilevata dalle sonde. Un paio di giorni dopo, un’emissione radio variabile è stata rilevata dal Karl Jansky Very Large Array.

Successivamente, i ricercatori hanno iniziato a osservare il bagliore residuo con l’ausilio di diverse strutture a terra. Osservando la debole galassia associata all’esplosione, il team ha dimostrato che la sua luce impiega 6,6 miliardi di anni per raggiungerci, ovvero il 48 percento dell’età attuale dell’Universo. Per dimostrare che il Grb proveniva proprio da una stella vicina al collasso, i ricercatori avevano anche bisogno di catturare la supernova associata. Grazie ai dati del telescopio Gemini, gli astronomi hanno ripreso la galassia ospite con luce rossa e infrarossa a partire da 28 giorni dopo l’esplosione, ripetendo la ricerca 45 e 80 giorni dopo l’evento.

Hanno rilevato una sorgente nel vicino infrarosso, la supernova, che è rimasta visibile solo nel primo set di osservazioni.  Il team ritiene che questo tipo di lampi associato alla supernovae sia corto perché i getti di raggi gamma provenienti dalla stella che collassa non sono abbastanza forti da sfuggirle completamente. La stella, quindinon riesce quasi a produrre un Grb e – se ha successo -l’esito è appunto una fonte di breve durata. Più in generale, questo risultato dimostra chiaramente che la durata di un gamma ray burst da sola non indica in modo univoco la sua origine. 

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