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Il Senato americano finanzia lo Human Landing System

Per ora è solo il Senato del Congresso americano ad aver approvato un disegno di legge per finanziare con 10,032 miliardi di dollari lo Human Landing System (HLS) della Nasa.

Se anche la Camera del Congresso americano riterrà di convalidare la proposta di legge, la Nasa potrà essere definitivamente autorizzata a risolvere la controversia per accogliere due società da inserire nel programma HLS.

Il disegno di legge, originariamente chiamato Endless Frontier Act, è stato concepito principalmente per sostenere le attività di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di competere con la Cina. Nel merito, si autorizzano finanziamenti per la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) e la National Science Foundation, che avrà una nuova direzione tecnologica.

La proposta di legge è stata sostenuta dalla senatrice Maria Cantwell (D-Wash.) che ha inserito l’esplicita autorizzazione alla NASA per selezionare almeno due società per lo sviluppo di lander lunari, come parte del suo programma Human Landing System (HLS).

La spinta a portare in senato il disegno di legge nasce dalla mancanza di fondi adeguati alla selezione di almeno due offerte per il programma HLS. Lo scorso 16 aprile NASA  ha potuto selezionare una sola società, la SpaceX di Elon Musk, determinando una controversia giuridica su questioni di mancata concorrenza.

The Innovation and Competitiveness Act o S.1260, così è stato ribattezzato, è stato approvato con 68 favorevoli e 32 contrari e, oltre a confermare la prima scelta della NASA a Space X, concede ai funzionari dell’agenzia spaziale di valutare entro 60 giorni anche una seconda società da includere nel programma HLS.

Durante un webinar dello scorso 26 maggio, Alicia Brown, amministratore associato dell’Ufficio per gli affari legislativi e intergovernativi della NASA, ha ammesso di aver lavorato a stretto contatto con la senatrice Cantwell.

«È un investimento nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica che contribuirà a garantire che gli Stati Uniti continuino a essere leader nello spazio e ci consente di eseguire molti sbarchi sulla Luna in questo decennio», ha affermato l’amministratore della NASA Bill Nelson che intende seguire i passaggi di approvazione alla Camera per la definitiva conversione in legge.

Ma non tutti hanno apprezzato. Tra i senatori contrari anche Bernie Sanders che ha definito la proposta di legge un “Bezos Bailout”, riferendosi a Jeff Bezos fondatore di Blue Origin tra gli esclusi dalla competizione per HLS.

“Ho un vero problema con l’autorizzazione di 10 miliardi di dollari che vanno a qualcuno che, tra le altre cose, è la persona più ricca di questo paese”, ha detto Sanders al Senato il mese scorso.

Sebbene il disegno di legge autorizzi il finanziamento per gli anni  dal 2021 al 2025, l’erogazione sarà  annuale,  senza alcuna garanzia che il Congresso fornisca tale importo per un periodo di cinque anni.

Nel merito della definitiva approvazione in legge, la Camera del Congresso americano sembra essere orientata a  restringere l’autorizzazione concessa dal Senato alla NASA.

O prima o poi, speriamo di poter ottenere una definitiva legge di autorizzazione alla NASA da questo Congresso, ammette la Brown, responsabile per gli affari legislativi e per i rapporti intergovernativi dell’agenzia spaziale statunitense.

In apertura: Crediti Blue Origin.

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