Site icon Global Science

Obiettivo Europa: l’Italia e il futuro dello spazio

Obiettivo Europa: l’Italia e il futuro dello spazio. E’ questo il tema dell’evento organizzato dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio (COMINT) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Agenzia Spaziale Italiana.  L’incontro, che si è svolto questa mattina presso  la sede dell’ASI, ha fornito l’occasione di presentare e discutere  l’Agenda 2025 dell’ESA pubblicata dal Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea, con l’obiettivo di elaborare una posizione italiana condivisa tra tutti gli stakeholders.

L’evento ha visto  la partecipazione di Josef Aschbacher, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo spazio, On. Bruno Tabacci. Il presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia, ha illustrato e avviato il percorso che condurrà l’Italia alla partecipazione al prossimo Consiglio Ministeriale ESA di fine 2022. A fine evento, dopo gli interventi conclusivi, il presidente dell’ASI e l’On. Tabacci hanno risposto alla domande della stampa.

«Siamo veramente felici di poter ospitare in ASI questo evento, fortemente voluto dal sottosegretario on Bruno Tabacci e dalla Presidenza del Consiglio –  ha affermato il presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia – è un momento importante di incontro sul futuro dello spazio in Europa e in Italia. Il punto fondamentale di questo percorso è la collaborazione fra industrie, enti di ricerca e l’Agenzia Spaziale Italiana. Avendo dalla nostra parte l’attenzione della politica  e dell’intero Paese, possiamo puntare, in maniera coesa, alle prossime sfide nazionali nel settore e anche ad una partecipazione  efficace alla ministeriale dell’ESA del 2022 con uno sguardo concreto verso quelli che saranno i prossimi passi  delle attività spaziali imminenti. Un futuro che, chiaramente, ci impone l’attenzione nei confronti dei giovani. Saranno loro la linfa vitale che porterà avanti le idee innovative e i progetti che stiamo pensando di sviluppare. In stretta collaborazione con il mondo della formazione e dell’Università faremo in modo che nuove competenze siano presto disponibili per alimentare la forza-lavoro per il domani del settore».

L’Agenda ESA si basa su 5 pilastri fondamentali: – rafforzare le relazioni tra l’Agenzia Spaziale Europea e l’Unione Europea; stimolare la commercializzazione per una Europa green e digitale; sviluppare infrastrutture spaziali anche per la sicurezza europea; indirizzare le sfide che si prospettano sui programmi cruciali e completare la trasformazione dell’Agenzia Spaziale Europea. L’evento ha avviato anche i lavori per la preparazione del prossimo Consiglio Ministeriale ESA del 2022 (CM-22), presentando la roadmap che si intende adottare al livello nazionale, che porterà – attraverso la necessaria consultazione con gli stakeholder – all’elaborazione della proposta di partecipazione italiana da presentare al prossimo Consiglio Ministeriale.

 

Exit mobile version