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Axiom space, il nuovo avamposto commerciale

TURISMO SPAZIALE/La stazione spaziale Axiom potrebbe sostituire Iss una volta dismessa, con l’obiettivo di creare un laboratorio di microgravità per astronauti professionisti ed esploratori privati

Ilaria Marciano 15 giugno 2018

Stando a quanto riportato dall’amministrazione Trump negli ultimi tempi, la Stazione Spaziale Internazionale continuerà ricevere fondi solo fino al 2024. La fine del programma internazionale riguarda la decisione da parte del governo americano di concentrare i finanziamenti su altri tipi di missioni, attraverso l’avvio di partnership tra pubblico e privato. Ma cosa ne sarà dopo? Una valida risposta potrebbe essere quella fornita da Axiom Space, compagnia privata con sede a Houston, che sta lavorando per realizzare la prima stazione spaziale commerciale.

Secondo i piani della compagnia, i moduli della nuova stazione partiranno alla volta della Iss e saranno inizialmente collegati ad essa. In questo modo, Axiom Space potrà lanciare i primi turisti spaziali entro il 2020, i quali vivranno in orbita per ben dieci giorni, alla modica cifra di 55 milioni di dollari. Il costo coprirebbe la permanenza, il trasporto da e verso la Iss e un programma di addestramento per astronauti di 15 settimane. Poi, quando il laboratorio orbitante internazionale sarà pronto per essere dismesso, –  l’avamposto Axiom si staccherà e inizierà a orbitare nello spazio ‘autonomamente’. L’idea di Axiom space è quella di creare un laboratorio di microgravità per astronauti professionisti ed esploratori privati. “È un onore continuare il lavoro iniziato dalla Nasa e dai suoi partner per portare consapevolezza dei profondi benefici dell’esplorazione spaziale umana e coinvolgere più paesi e aziende privatei ​​in questi sforzi”, ha dichiarato il Ceo e il presidente di Axiom Space Michael Suffredini, che ha gestito il programma Iss della Nasa per dieci anni.

Il turismo spaziale è in forte espansione ed è dominato da società occidentali quali la Virgin Galactic e la Blue Origin, e da nuove realtà emergenti. Come la startup Orion Span, che ha annunciato di voler realizzare di un “luxury space hotel” entro il 2022, o la Bigelow Aerospace azienda dedicata allo sviluppo di habitat espandibili, che punta a creare avamposti nell’orbita terrestre fino ad arrivare allo sviluppo di un modulo espandibile per la superficie lunare.

 

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