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Perseverance e la stampa 3D su Marte

Il rover Perseverance  della missione Mars 2020  –  che atterrerà su Marte il prossimo 18 febbraio  –  trasporta con sé undici parti metalliche realizzate grazie alla stampa 3D. L’uso di questa tecnica di produzione additiva ha permesso al team di ingegneri della Nasa di modellare la forma delle parti del rover a seconda delle necessità, per renderle più leggere e più resistenti agli sbalzi di temperatura.

Curiosity, il predecessore di Perseverance, giunto su Marte nel 2012, è stata la prima missione a portare la stampa 3D sul pianeta rosso: un componente in ceramica all’interno dello strumento Sample Analysis at Mars (Sam). Da allora la Nasa ha continuato a testare la stampa 3D per l’uso nei veicoli spaziali per renderla affidabile e sicura.

Delle undici parti stampate, cinque si trovano nello strumento Pixl (Planetary Instrument for X-ray Lithochemistry), un dispositivo che aiuterà il rover a cercare segni di vita microbica fossilizzata all’interno delle superfici rocciose. Per rendere lo strumento il più leggero possibile, il team del Jpl  ha progettato il guscio in titanio in due pezzi: un telaio di montaggio e due montanti di supporto che fissano il guscio all’estremità del braccio. Grazie alla stampa 3D lo strumento ha un massa tre o quattro volte minore rispetto a quella che avrebbe avuto se fosse stato prodotto con tecniche convenzionali.

Le altre sei parti sono collocate nello strumento Moxie (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment). Questo dispositivo testerà la tecnologia che, in futuro, potrebbe produrre grandi quantità di ossigeno per creare propellente per razzi su Marte che permetterà agli astronauti di tornare sulla Terra.

A bordo di Perseverance c’è anche un pezzo italiano, un retroriflettore che è il risultato di una lunga tradizione nella realizzazione di strumenti di questo tipo ed è il frutto di una collaborazione fra l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo stesso retroriflettore, dal peso circa 25 grammi, è già sulla superficie marziana a bordo di InSight  , atterrato su Marte il 26 novembre del 2018.  Il prossimo verrà installato a bordo della  Landing Platform di ExoMars, che sarà lanciato nel 2022.

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