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ExoMars, nuovi passi verso Marte

 

Alcuni moduli della missione europea Exo Mars hanno lasciato gli stabilimenti della Thales Alenia Space di Torino per successivi test nella sede di Cannes.

Nel viaggio da Torino a Cannes, oltre ai rigorosi controlli che vengono generalmente sottoposti per evitare  qualsiasi fonte di contaminazione biologica, i team russi e europei hanno adottato una serie di misure precauzionali per ridurre al minimo il rischio di diffusione del Covid-19.

I campioni microbiologici prelevati dopo rigorose procedure di pulizia hanno mostrato che i livelli di contaminazione rientravano nei requisiti per un atterraggio sicuro su Marte.

In territorio francese, nei prossimi mesi, l’intera navicella sarà sottoposta a test termici, sotto vuoto e acustici e verrà testato anche il dispiegamento dei pannelli fotovoltaici che serviranno per alimentare il veicolo spaziale e il rover Rosalind Franklin su mondo rosso.

L’obiettivo della missione sarà quello di perforare la superficie marziana, grazie a un trapano costruito in Italia, alla ricerca di tracce di vita presente o passata. L’Italia ha un ruolo di primo piano anche per il controllo della missione con il Centro di Controllo del Rover Europeo (Rocc) presso la sede di Altec di Torino.

La missione ExoMars è una collaborazione tra ESA e Roscosmos, in cui l’Italia, con l’Agenzia spaziale italiana, vanta un ruolo di primo piano.

 

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