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Un vortice galattico

Il suo aspetto maestoso ricorda quello di un vortice nel pieno del suo moto rotatorio: si tratta di Ngc 2835, una galassia a spirale con bracci multipli, situata vicino alla ‘testa’ della costellazione meridionale dell’Idra, ad una distanza di oltre 28 milioni di anni luce dalla Terra.

La galassia, scoperta nel 1884 dall’astronomo tedesco Wilhelm Tempel, è la protagonista del nuovo scatto di Hubble, che l’ha ritratta impiegando la fotocamera Wfc3 (Wide Field Camera 3). L’immagine è stata realizzata con i dati raccolti – attraverso cinque filtri – dal telescopio Nasa-Esa nell’ultravioletto, nel visibile e nel vicino infrarosso.

Ngc 2835, che ospita nel suo ‘cuore’ un buco nero super-massiccio, riveste interesse per gli studiosi a causa dei suoi gas densi e freddi: essi producono grandi quantità di nuovi astri in specifiche e vaste regioni di formazione stellare, evidenziate nella foto da uno scintillante colore blu. Aree di questo genere si possono osservare nei bracci esterni di numerose galassie a spirale: il blu mostra dove la luce nel vicino ultravioletto viene emessa con maggiore intensità a causa di processi di formazione stellare in corso o molto recenti.

La galassia, che ha un’ampiezza di circa 65mila anni luce (pari a oltre la metà di quella della Via Lattea), è stata immortalata nell’ambito del programma Phangs-Hst (Physics at High Angular resolution in Nearby GalaxieS). Si tratta di una vasta mappatura dedicata alle galassie dell’universo locale, con particolare riferimento alla connessione tra la loro morfologia, i gas freddi e le stelle giovani; gli studiosi contano di osservare oltre 100mila nubi di gas e nursery stellari al di fuori della Via Lattea. Hubble non svolgerà questo impegnativo compito da solo: al suo fianco, attraverso il più ampio programma Phangs, ci sono il radiotelescopio Alma e lo spettrografo Muse (Multi Unit Spectroscopic Explorer) installato sul telescopio Vlt dell’Eso.

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