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La pandemia rallenta Ixpe

Il lancio della missione della Nasa Imaging x-ray polarimetry explorer, previsto inizialmente per maggio 2021, sarà posticipato a settembre a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di Coronavirus. La sonda verrà lanciata in orbita a bordo di uno SpaceX Flacon 9. 

Ixpe avrà come obiettivo quello di misurare la polarizzazione dei raggi X, così da fornire agli astronomi maggiori informazioni per comprendere meglio le stelle di neutroni, le pulsar e i buchi neri. La missione fa parte del programma spaziale Smex della Nasa e porterà a bordo 3 telescopi con rilevatori che misureranno, appunto, la polarizzazione nei raggi X emessi da sorgenti astronomiche. Questi rilevatori sono sviluppati da un team di scienziati dell’Infn e dell’Inaf grazie al finanziamento dell’Agenzia spaziale italiana. 

A causa delle restrizioni dovute alla pandemia il completamento dei rilevatori e la loro spedizione dall’Italia agli Stati Uniti ha subito dei ritardi. «Nei tempi in cui viviamo, il Covid-19 ha avuto un impatto sul progetto» ha confermato Bill Deininger, capo ingegnere del sistema di Ixpe presso il Ball Aerospace.

La scelta del Falcon 9 per il trasposto di Ixpe, oltre a essere vantaggiosa economicamente, permetterà alla sonda di posizionarsi in un’orbita leggermente più alta rispetto quella prevista, consentendo una vita più lunga alla missione. Inoltre, la maggiore possibilità di carico ha permesso agli ingegneri di ridisegnare gli scudi per i raggi X eliminando i meccanismi di dispiegamento. 

Immagine in apertura: illustrazione di Ixpe. Nasa

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