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Il viaggio di Godzilla verso l’America

Il pennacchio di polvere sahariana nell’immagine in apertura, soprannominato Godzilla, si è creato nel deserto del Sahara e ha viaggiato sopra l’Atlantico per raggiungere l’America. Il suo viaggio è stato tracciato dai satelliti Copernicus Sentinel-5P e Aeolus, entrambi dell’Agenzia spaziale europea. I dati raccolti hanno fornito informazioni sull’altitudine e l’estensione dello strato di polvere.

La tempesta di sabbia sahariana, conosciuta anche come strato aereo sahariano, si forma in genere tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno, raggiungendo il picco fra fine giugno e metà agosto. È un fenomeno che si registra ogni anno ma quest’anno, secondo il Noaa’s Atlantic oceanographic and meteorological laboratory, la nube che si è creata è circa il 60-70% più polverosa di quelle createsi negli untimi vent’anni. Il pennacchio di polvere, spazzato dai venti nella troposfera superiore, ha attraversato l’oceano Atlantico fino ad arrivare in America. 

La polvere sahariana svolge un ruolo molto importante nell’ecosistema: è una delle principali fonti di nutrimenti del fitoplancton, microscopico organismo marino che si trova nel plancton e vive negli strati superficiali dell’oceano; la povere è anche indispensabile per la vita in Amazzonia, infatti riempie il terreno della foresta pluviale di nutrienti. 

L’animazione mostra lo spostamento, dall’1 al 26 giugno, del pennacchio di polvere sahariana che si sposta verso ovest attraversando l’oceano Atlantico. 

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