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Tianwen-1, la prima missione cinese su Marte

Si chiama Tianwen-1 la prima missione esplorativa della Cina su Marte. Secondo quanto annunciato dall’Amministrazione nazionale dello spazio cinese (Cnsa), il lancio è previsto già nel 2020 con un obiettivo ancora più ambizioso: centrare in un unica spedizione il raggiungimento dell’orbita, l’atterraggio e l’esplorazione del pianeta rosso.

Il nome e il logo della missione sono stati svelati durante una cerimonia streaming tenuta dall’Amministrazione in occasione del 50 ° anniversario del lancio del primo satellite cinese, avvenuto il 24 aprile 1970.

Tianwen-1, che tradotto significa “domande al cielo”, è ispirato al nome di un lungo poema di Qu Yuan, poeta nato nel IV secolo a.C. i cui versi erano dedicati al cielo, stelle e fenomeni naturali con lo scopo di ricercare la verità.

Il logo, spiega la Cnsa, richiama la lettera C latina, che si riferisce alla Cina, alla cooperazione e alla velocità cosmica richiesta per intraprendere l’esplorazione planetaria. La Cnsa ha inoltre comunicato che le future missioni planetarie cinesi dedicate all’esplorazione su Marte porteranno sempre questo nome.

Finora sono state rilasciate poche informazioni circa la missione. Quel che sappiamo è che il veicolo spaziale Tianwen-1 dovrebbe pesare circa 5 tonnellate e sarà lanciato per mezzo del Long March 5B dalla base di Wenchang in una finestra di lancio compresa tra luglio e inizio agosto.

I motori del lanciatore sono stati testati a gennaio superando il check. Nel mese di marzo sono stati completati i test su software e hardware del veicolo spaziale che è stato poi consegnato al Wenchang Satellite Lauch Center. Il volo di prova del Long March 5B, attualmente programmato all’inizio di maggio, dovrà necessariamente avere successo per poter proseguire con la tabella di marcia della missione.

Tianwen-1 sarà equipaggiato con una telecamera ad alta risoluzione, paragonabile alla camera HiRise a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa. Sarà dotato inoltre di una fotocamera a media risoluzione, un radar per sottosuolo, uno spettrometro per l’analisi della minerologica, analizzatori di particelle e un magnetometro.

Il rover ad energia solare ha una massa di 240 chilogrammi, quasi il doppio di quella dei rover lunari cinesi Yutu. La sua vita operativa è stata programmata per durare tre mesi terrestri. Attualmente ancora non è stato scelto un nome per il rover, ma, in prossimità del lancio, sarà stabilito attraverso un voto pubblico.

La Cina ha delineato due aree di atterraggio, una delle quali è in prossimità di Utopia Planitia. La selezione del sito è stata guidata da una serie di fattori, tra cui i vincoli legati al sistema di volo e le sfide di ingresso in atmosfera, discesa e atterraggio sul pianeta rosso. 

Il veicolo spaziale Tianwen-1 dovrebbe raggiungere Marte intorno a febbraio 2021. La missione si unirà al rover Pereverance di Mars 2020 e a Hope Mars Orbiter degli Emirati Arabi Uniti, che questa settimana è stato spedito al sito di lancio in Giappone e partirà alla volta di Marte tra luglio e agosto di quest’anno. Il lancio del rover europeo Rosalind Franklin di ExoMars, invece, è stato posticipato al 2022.

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