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Un wrestling stellare nell’occhio di Alma

Una particolare nube di gas prodotta dallo scontro tra due stelle ha catturato l’attenzione di Alma, il radiotelescopio dell’Eso, in Cile. La nube in questione si trova nella Costellazione del Centauro nel sistema binario Hd 10158.  In questa ‘lotta’ cosmica una delle stelle è diventata così grande da inghiottire l’altra, che a sua volta si è avvicinata spiraleggiando al nucleo della compagna facendola letteralmente esplodere, disperdendone gli strati esterni di gas.

Grazie alle nuove osservazioni condotte con Alma, integrate dai dati di Apex (Atacama Pathfinder Experiment, gestito dall’Eso), un team di ricercatori ha osservato nel dettaglio cosa è accaduto nel sistema stellare binario Hd 101584.  «Il sistema stellare Hd 101584 è speciale, nel senso che questo “processo mortale” è terminato prematuramente e drammaticamente a causa di una stella compagna con una massa inferiore inghiottita dalla gigante», dice Hans Olofsson dell’Università Chalmers di Tecnologia, in Svezia, a capo dello studio. La complessa struttura di gas presente nella nebulosa è stata prodotta dal movimento della stella più piccola verso la grande – trasformatasi in gigante rossa – che ha prodotto potenti getti di gas. Le stelle del sistema binario si trovano nel  punto luminoso al centro della struttura mostrata in verde nell’immagine. Gli astronomi ritengono che tale struttura si sia formato dal materiale espulso dalla stella più piccola durante il suo avvicinamento alla compagna.

Studiare fenomeni simili a questo può aiutare gli astronomi a comprendere meglio l’evoluzione finale di stelle come il Sole. «Attualmente, possiamo descrivere i processi che conducono alla morte molte stelle simili al Sole, ma non possiamo spiegare perché o come avvengano esattamente. Hd 101584 ci fornisce importanti indizi per risolvere questo enigma poiché è attualmente in una breve fase di transizione tra stadi evolutivi. Con immagini dettagliate dell’ambiente che circonda Hd 101584 possiamo stabilire la connessione tra la stella gigante prima dell’esplosione e il residuo stellare che presto diventerà», spiega la coautrice dello studio Sofia Ramstedt dell’Università di Uppsala, in Svezia.

Gli attuali telescopi consentono agli astronomi di studiare soltanto il gas attorno al sistema binario, poiché le due stelle sono troppo vicine tra loro e troppo lontane da noi per essere distinte. Solo in futuro, grazie agli osservatori di nuova generazione, sarà possibile osservarne il ‘cuore’. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics.

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