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Habitat lunari sotterranei

Far tornare l’uomo sulla Luna, questa volta per restare, richiederà lo sfruttamento delle risorse disponibili sul nostro satellite. La prima tra tutte è il ghiaccio che è relativamente abbondante nei crateri lunari situati in ombra, mentre un’altra risorsa, secondo un recente studio targato Nasa, è rappresentata dai canali di lava che potrebbero essere l’habitat ideale per i futuri coloni lunari. Una rete composta da corridoi di lava infatti, fornirebbe un ambiente al riparo da sbalzi di temperatura, radiazioni e dal bombardamento di meteoriti. L’accesso ai tunnel, potrebbe essere possibile attraverso le fosse lunari, ovvero delle cavità che si sono formate a causa del collasso di alcune porzioni di superficie.

Una missione, ancora in fase concettuale, denominata Skylight e guidata da un team della Carnegie Mellon University, ha l’obiettivo di esplorare queste fosse con l’ausilio di un piccolo rover in grado di muoversi agilmente in un terreno molto accidentato. A questo proposito, la Nasa ha da poco assegnato attraverso il programma Innovative Advanced Concepts un contratto ad un gruppo di ricercatori che si occupa di tecnologie robotiche per l’esplorazione lunare. L’obiettivo, è costruire dei veicoli in grado di analizzare la morfologia della superficie lunare per scoprire se i canali, le cavità e le grotte sono percorribili. Il primo passo, sarà quello di creare un modello in 3D di una fossa lunare per poi procedere con le altre fasi del progetto.

Oltre alla preparazione scientifica e tecnologica le future missioni lunari dovranno affrontare un’altra questione, non meno importante: quella legale, che proibisce l’attribuzione della sovranità sui corpi celesti. Secondo il Trattato sullo spazio extra-atmosferico, fonte primaria del diritto internazionale aerospaziale, scavare tunnel o costruire strade sulla Luna potrebbe facilmente essere interpretato come un’appropriazione. In futuro pertanto, se le missioni lunari passeranno dalla fase concettuale a quella operativa, sarà necessario adeguare gli accordi internazionali tra i paesi interessati.

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