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Satelliti in fila per SpaceX

Elon Musk entra a pieno merito nel settore delle telecomunicazioni. Sabato scorso il vettore di SpaceX, Falcon 9 ha portato in orbita i primi 60 satelliti di Starlink costruiti dalla compagnia di Elon Musk. Starlink è un ambizioso progetto ideato da Musk che  conta di portare in orbita una costellazione di 12000 satelliti, con l’obiettivo di garantire la copertura internet a banda larga su scala planetaria. I satelliti Starlink sono stati rilasciati senza un meccanismo apposito di sgancio tanto da sembrare un treno in movimento per gli osservatori a terra e la Starlink ha messo a disposizione un sistema di tracciamento sul suo sito web, per permettere al pubblico di osservarli.

Starlink promette di garantire comunicazioni ad alta velocità in orbita bassa e di colmare il gap digitale che affligge ancora molte aree del nostro pianeta. Sebbene siano presenti altri competitor sul mercato, l’azienda di Musk ha il maggior numero di satelliti in orbita. Il prossimo obiettivo è arrivare ad avere almeno 400 satelliti per iniziare i primi test operativi per poi raddoppiarne il numero, garantendo in questo modo un buon livello di servizio.

Quello di sabato è stato il terzo tentativo, i due precedenti, il 15 e il 16 maggio, sono stati annullati a causa dei venti forti e per un aggiornamento al software dei satelliti. Questa volta il Falcon 9 ha eseguito alla perfezione tutte le fasi dal lancio al recupero del primo stadio, atterrato sull’apposita chiatta nell’Atlantico. Nel dettaglio, il primo stadio del Falcon è già al suo terzo lancio, una conferma per il sistema di lancio riutilizzabile di Elon Musk.

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