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Pianeti ‘in fieri’ sotto lo sguardo di Alma

Elaborazione artistica di Dm Tau (Credits: NAOJ)

Si trova a 470 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione del Toro, e si diverte a fare l’hula hoop con ben due cerchi: la ‘ginnasta’ in questione è Dm Tau, una stella teen ager attorniata da due anelli concentrici, che, secondo recenti osservazioni condotte con il telescopio Alma dell’Eso, starebbero ospitando pianeti nascenti. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal Letters (articolo: “A Spatially Resolved au-scale Inner Disk around Dm Tau”); la ricerca, condotta da un gruppo di astronomi giapponesi, è stata coordinata dal National Astronomical Observatory of Japan ed è stata presentata proprio in questi giorni al convegno annuale dell’Astronomical Society of Japan.

Dm Tau, già oggetto di precedenti osservazioni, è ritenuta di grande interesse perché molto simile al nostro Sole; i suoi due anelli, infatti, si trovano ad una distanza comparabile, rispettivamente, a quelle tra il Sole e la fascia degli asteroidi e tra il Sole e l’orbita di Nettuno. Secondo, gli studiosi il sistema planetario che si starebbe formando intorno a Dm Tau sarebbe somigliante al nostro; quindi, studiare una situazione del genere può essere utile per comprendere ulteriori particolari sulla nascita del Sistema Solare.

Modelli preesistenti di Dm Tau avevano ipotizzato la presenza dei due anelli e anche il loro raggio; la conferma, però, è arrivata solo grazie alla sensibilità degli strumenti di Alma (immagine a questo link). L’anello esterno, in particolare, ha riservato delle sorprese: gli astronomi, infatti, hanno notato una specie di macchia molto luminosa e indicativa di un’elevata concentrazione locale di polveri, da cui potrebbe formarsi un pianeta dalle caratteristiche simili a quelle di Nettuno. Il prossimo passo per il team della ricerca sarà osservare i dettagli dell’anello interno, dato che la Terra si è formata in un’area simile intorno al giovane Sole; la distribuzione delle polveri in questo anello potrebbe fornire dettagli interessanti sulle origini di pianeti come il nostro.

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