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Baby stella colta in flagrante

La nebulosa Ngc 1333 e gli oggetti HH 7-1 1 visti da Hubble (Credits: Nasa)

Una nube rosata e lievemente punteggiata da bagliori di tonalità simili, su cui spiccano alcuni oggetti luminosi dall’intenso colore blu: è il look di Ngc 1333, una nebulosa a riflessione, situata nella costellazione di Perseo a circa un migliaio di anni luce di distanza dalla Terra. Ngc 1333 è il soggetto del nuovo ritratto eseguito da Hubble, che è riuscito a cogliere i segni evidenti di una giovane stella in fermento. I segni in questione sono le cinque chiazze blu visibili in alto a sinistra, classificate come oggetti di Herbig-Haro (HH) e numerate da 7 a 11.

Gli HH si presentano come macchie brillanti di nebulosità nei pressi di astri sbocciati da poco e sono fenomeni destinati ad una vita breve, in termini di tempo astronomico: si allontanano dalla stella che li ha creati ad una velocità che oltrepassa i 200mila chilometri all’ora e nel giro di poche decine di migliaia di anni svaniranno nel nulla. Svs 13 è l’arida sigla alfanumerica dietro cui si nasconde la baby stella che ha creato il quintetto di oggetti HH, già in fase di allontanamento; gli studiosi hanno notato che il distacco tra HH 7 e Svs 13 è pari a circa 20mila volte la distanza tra la Terra e il Sole. Gli oggetti di Herbig-Haro, il cui nome si deve agli astronomi che per primi li hanno studiati in dettaglio (George Herbig e Guillermo Haro), si formano quando i getti di gas ionizzato emessi da una stella agli albori entrano in collisione, ad altissime velocità, con le nubi di gas nelle vicinanze.

Hubble, che nel 2015 ha celebrato le sue ‘nozze d’argento’ con lo spazio, è stato lanciato il 24 aprile 1990 con lo Shuttle Discovery (missione STS-31) e due giorni dopo è stato liberato nel cosmo dal braccio robotico della navetta. Il telescopio Nasa-Esa è ancora in piena attività e, in base ad un’estensione della sua missione approvata a giugno 2016, sarà operativo fino al 30 giugno 2021: quindi, la comunità scientifica e il grande pubblico degli appassionati potranno ammirare gli ‘scatti spaziali’ dell’infaticabile telescopio ancora per più di due anni.

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