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Faccia a faccia per buchi neri giganti

Faccia a faccia per buchi neri giganti

Mai prima d’ora erano stati osservati due buchi neri supermassicci così vicini tra loro. Il primato della scoperta spetta a un team del Rochester Institute of Tecnology, negli Stati Uniti. Il peculiare sistema binario è situato nella galassia a spirale chiamata NGC 7674 e lontana dalla Terra circa 400 milioni di anni luce. A separare i due buchi neri supermassivi meno di un anno luce, una distanza di gran lunga inferiore a quella del sistema che deteneva il primato fino ad oggi, in cui i due oggetti distano tra loro circa 24 anni luce.

La scoperta assume una particolare rilevanza perché è una prova diretta dell’esistenza di sistemi binari di buchi neri supermassivi in rotazione molto stretta. L’interesse della comunità scientifica nei confronti di questi oggetti è piuttosto alto, in quanto sono considerati potenziali fonti di onde gravitazionali.

Le rilevazioni dell’interferometro LIGO hanno permesso di confermare la presenza nell’universo di sistemi binari di buchi neri con masse fino a dieci volta quella Sole. L’esistenza di una seconda classe di sistemi binari formati da buchi neri supermassivi con massa oltre un milione di volte maggiorie di quella della nostra stella era però, fino ad oggi, solo teorizzata.

Grazie a una tecnica chiamata Very Long Baseline Interferometry (VLBI) che unisce le osservazioni di radiotelescopi situati in diverse parti il mondo, i ricercatori hanno individuato al centro della galassia NGC 7674 due fonti compatte di emissione radio.

L’identikit che ne hanno dato gli scienziati è quello di due buchi neri supermassivi la cui massa totale è circa 40 milioni di volte quella del Sole, mentre il periodo orbitale del sistema sarebbe di 100.000 anni.

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