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Come nasce un pianeta

Come nasce un pianeta

Un team internazionale di ricercatori ha elaborato una teoria che si propone di spiegare i meccanismi che regolano la formazione dei pianeti. Il nuovo studio, pubblicato su Astrophysical Journal Letters, è basato sulla stella  V1247 Orionis, una giovane stella calda circondata da un anello dinamico di gas e polvere.

Attraverso le osservazioni di Alma (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), il team ha prodotto un’immagine dettagliata del corpo celeste e del relativo disco circumstellare, visibile in due parti: un anello centrale di materia, chiaramente definito, e una struttura più delicata e più distante a forma di mezzaluna. La regione tra l’anello e la mezzaluna, visibile come una striscia scura, secondo gli scienziati, è stata formata da un giovane pianeta che ha scavato il suo cammino attraverso il disco. Mentre un pianeta si muove nella sua orbita, il suo moto crea delle aree di alta pressione su entrambi i lati del suo percorso, proprio come le onde create da una nave mentre attraversa il mare. Queste aree di alta pressione potrebbero diventare delle ‘barriere’ protettive nei luoghi in cui si formerebbero i pianeti. Le particelle di polvere rimarrebbero intrappolate al loro interno per milioni di anni, aggregandosi e crescendo.

«L’ottima risoluzione di Alma ci ha consentito di studiare la struttura intricata di un vortice di polveri per la prima volta. La mezzaluna nell’immagine rappresenta la polvere intrappolata che si è formata sul bordo esterno della striscia scura», afferma Stefan Kraus dell’Università di Exeter, a capo dello studio. «Alma ha rivelato inoltre regioni in cui è presente un eccesso di polvere all’interno dell’anello, che potrebbero indicare una seconda trappola formata all’interno dell’orbita del potenziale pianeta. Questo confermerebbe le ipotesi delle precedenti simulazioni al computer che prevedevano la formazione di le trappole di polvere sia sul bordo esterno che in quello interno del disco». Le trappole di polvere possono fornire una potenziale soluzione alle teorie sulla formazione planetaria, nello spiegare come polveri finissime e gas che compongono il disco protoplanetario in orbita attorno a una giovane stella possano nel tempo aggregarsi per finire col dare vita a pianeti.

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