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Flex, lo sguardo ‘tricolore’ sul nostro pianeta

Flex, lo sguardo ‘tricolore’ sul nostro pianeta

Occhi ‘tricolore’ sorveglieranno la salute delle nostre piante. Con un contratto da 150 milioni,  Thales Alenia Space – joint venture tra Thales e Leonardo si è aggiudicata il podio come leader di un consorzio di aziende internazionali per la realizzazione del programma satellitare Flex, acronimo di Fluorescence Exolorer. Committente l’Agenzia Spaziale Europea.

Quale parte del Programma Earth Explorer, dal 2023 Flex studierà da satellite lo stato di salute della vegetazione, componente fondamentale degli ecosistemi con funzioni essenziali per il mantenimento della vita sul nostro pianeta.

La missione vede un’ampia partecipazione italiana grazie anche all’Agenzia Spaziale Italiana per la complementarietà con il progetto Prisma, che permetterà misure con buona risoluzione spaziale per diagnosi più mirate.

A bordo del satellite Flex, lo spettrometro Floris – realizzato da Leonardo – rileverà da circa 800 km di altezza la luce emessa dalle piante, scomponendola nei suoi diversi colori. In questo modo sarà possibile stabilire con precisione assoluta l’intensità della ‘fluorescenza’, ovvero il tenue bagliore rossastro emesso durante la fotosintesi clorofilliana e impercettibile all’occhio nudo, indice diretto dello stato di salute della vegetazione. Flex orbiterà e opererà in tandem con uno dei satelliti della costellazione Sentinel-3 del Programma europeo Copernicus, anch’essa realizzata da Thales Alenia Space, sfruttando i suoi sensori ottici e termici per fornire un pacchetto integrato di misure per valutare la salute delle piante.

I dati raccolti dalla missione saranno di supporto per rispondere alle sfide associate al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile dell’ambiente, degli ecosistemi e dei territori, oltre a fornire informazioni preziose per il settore agricolo.

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