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Quando l’universo si riempì di luce

Una galassia primordiale, osservata di recente, conferma le teorie su come la luce delle prime stelle abbia iniziato a propagarsi nel cosmo.
Dopo la formazione dei primi atomi, circa 380.000 anni dal Big Bang, l’Universo era completamente diverso da quello che conosciamo oggi. L’idrogeno neutro era diffusissimo e non esistevano ancora stelle o galassie. In pratica, non c’erano sorgenti di luce: regnava il buio.
Gli scienziati difatti chiamano quest’epoca l’età oscura.
Qualche centinaio di milioni di anni dopo, però, si accendono le prime stelle e l’Universo comincia a illuminarsi. La luce agli inizi non riesce però a diffondersi liberamente, il gas che riempie lo spazio tra le stelle assorbe gran parte della radiazione più energetica, che resta così confinata vicino alle sue sorgenti. Le prime galassie erano quindi avvolte da aloni luminosi.
La comparsa delle prime stelle, pian piano, modifica il gas circostante, ionizzandolo e rendendolo sempre più trasparente. Grazie a questo, la radiazione riesce finalmente a sfuggire e viaggiare sempre più lontano.
Il processo è lentissimo ed è noto come Era della Reionizzazione: l’Universo passa gradualmente da uno stato di opacità a uno in cui diventa luminoso e trasparente, più simile a quello che osserviamo oggi.
Gli scienziati hanno compreso la catena di eventi di questa trasformazione, ma resta da comprendere bene in che modo la luce sia riuscita ad uscire dalle galassie primordiali senza essere riassorbita.
La galassia osservata di recente con i telescopi spaziali Hubble e James Webb, insieme al Very Large Telescope in Cile, sembra offrire una risposta.
Si tratta di una struttura molto antica, chiamata Mxdfz4.4 che mostra una caratteristica interessante per risolvere i dubbi scientifici: emette luce ultravioletta.
Da una regione della galassia, in particolare, si vedono stelle giovani e massicce ionizzare il gas circostante, che in parte riesce a sfuggire, proprio come descritto dalle teorie.
La scoperta è una conferma che la scienza è sulla strada giusta nel ricostruire alcuni passaggi cruciali della storia evolutiva dell’Universo.

Ora gli scienziati sono a caccia di galassie simili, nella speranza di ottenere nuovi dettagli.

CREDITS: Nasa, Esa, European Southern Observatory
MUSIC: Thorugh The Universe – CrabAudio

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Gianluca Liorni: Ingegnere, astrofilo e divulgatore scientifico. Sono appassionato di Scienze e Tecnologie, che seguo da decenni, con particolare predilezione per l'astrofisica, la cosmologia e l'esplorazione spaziale