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    Categorie: Artemis

Luca Pamitano sarà il pilota di Artemis III

PARMITANO - 1

Luca Parmitano farà parte dell’equipaggio della missione Artemis III. Il nome dell’astronauta italiano è stato annunciato durante la conferenza stampa Nasa di oggi, nel corso della quale l’amministratore Jared Isacmann ha dato aggiornamenti sulla missione e annunciato i nomi dei membri della crew. Insieme a Luca voleranno: Rendy Bresnik, Andre Douglas, Frank Rubio.

Si tratta di un traguardo storico per il nostro Paese e per il corpo astronauti ESA.

Parmitano volerà in qualità di pilota nella missione che segnerà un passo decisivo nel percorso che poterà gli esseri umani a tornare sulla Luna.

La missione, in programma per il 2027, partirà dal Kennedy Space Centre della Nasa a bordo del vettore Sls (Space Launch System) e avrà il compito di testare le capacità di attracco tra Orion e i sistemi commerciali di allunaggio necessari per portare gli astronauti sulla superficie lunare. Il contributo tecnologico dell’ESA anche questa volta sarà garantito dal Modulo di Servizio Europeo (ESM-3) che alimenterà la navicella Orion.

Luca Parmitano, che ha già trascorso 366 giorni nello spazio, è alla sua terza missione: la prima, nel 2013, fu una missione dell’ASI; nella missione ESA Beyond, tra il 2019 e il 2020, sempre sulla ISS, assunse anche il comando.

Artemis III sarà una missione tecnica e avrà come obiettivo il test in orbita bassa del docking tra la capsula Orion e i lander lunari del programma HLS, human landing system, che saranno utilizzati nel primo allunaggio con la missione Artemis IV.

La missione Artemis III si basa sul successo della missione Artemis II, conclusasi ad aprile scorso, ed è propedeutica all’invio dei primi astronauti prima sulla Luna, poi su Marte.

Artemis III prevede il lancio in rapida successione dei mezzi più potenti al mondo. Il modulo di atterraggio di Blue Origin, in grado di rimanere in orbita per diverse settimane, verrà lanciato per primo e attenderà l’arrivo dell’equipaggio. La Nasa invierà gli astronauti a bordo di Orion tramite il razzo Sls in orbita attorno alla Terra, per poi effettuare le operazioni rendez-vous con il modulo di atterraggio di test. La capsula Orion e il lander resteranno in attracco per circa due giorni al fine di effettuare test e dimostrazioni tecnologiche, incluso l’ingresso degli astronauti nel modulo di atterraggio.

Dopo aver completato le operazioni di attracco con Blue Origin, Orion si sgancerà e attenderà l’arrivo di Starship. Il modulo di atterraggio di SpaceX verrà lanciato e si congiungerà a Orion per circa un giorno, per effettuare verifiche e test. Solo dopo aver concluso queste operazioni, Orion, con l’equipaggio a bordo, si sgancerà e farà ritorno a casa, ammarando in sicurezza nell’Oceano Pacifico, dove un team della Marina militare degli Stati Uniti e della Nasa recupererà gli astronauti.

Complessivamente, l’equipaggio dovrebbe rimanere in orbita per circa due settimane, ma la durata esatta della missione verrà determinata in tempo reale, in base alle operazioni di lancio, rendez-vous e attracco.

Luca Parmitano è intervenuto durante la conferenza stampa: «Sono onorato di far parte di questo equipaggio e, al tempo stesso, provo un profondo senso di umiltà: i miei compagni di equipaggio apportano un bagaglio di esperienze diverse e non vedo l’ora di lavorare con loro, desideroso di imparare e di contribuire il più possibile nel mio ruolo. In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno, poiché potremo contribuire a testare i sistemi e a sviluppare le procedure affinché i futuri equipaggi possano spingersi più lontano e, in ultima analisi, riportare l’umanità sulla Luna. Sono molto grato all’Aeronautica Militare italiana per avermi fornito l’addestramento agli inizi della mia carriera; all’Agenzia Spaziale Italiana – e all’Italia nel suo complesso – per aver riposto in me la propria fiducia affidandomi la prima missione italiana di lunga durata quando ero ancora agli inizi; all’Agenzia Spaziale Europea per la formazione, il sostegno costante e le straordinarie opportunità che mi ha offerto da quando sono diventato astronauta dell’ESA, e alla NASA per la sua leadership nel riportare l’umanità sulla Luna».

L’astronauta Esa poi ha ringraziato con grande commozione la moglie e le figlie per averlo sostenuto.

 

 

In alto la foto di Luca Parmitano (Crediti: Nasa, Esa, Asi)

Silvia Martone: Dopo la laurea magistrale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, si avvicina al mondo della comunicazione e diventa giornalista. Prima di scrivere di spazio, si è occupata di ambiente ed energie rinnovabili. Ama leggere e viaggiare.