La Nasa ‘saluta’ Maven (Mars Atmospheric Volatile Evolution), la sonda progettata per studiare l’atmosfera superiore di Marte, la sua interazione con il vento solare e le modalità con cui essa si disperde nello spazio: il 3 giugno 2026, dopo quasi sei mesi da quando è avvenuto l’ultimo contatto, l’ente spaziale americano ha dichiarato ufficialmente che la missione è terminata.
Il comunicato è stato diffuso dopo che un’apposita commissione tecnica è giunta alla conclusione che Maven si trova in una condizione non recuperabile, in seguito a un’anomalia verificatasi a dicembre 2025.
I tecnici della Nasa hanno ‘sentito’ Maven per l’ultima volta lo scorso 6 dicembre: all’epoca risultava in buona ‘salute’ mentre stava transitando dietro il Pianeta Rosso. Quando la sonda ha terminato questo passaggio, circa mezz’ora più tardi, la rete Dsn (Deep Space Network) della Nasa non ha più rilevato il suo segnale. Il team della missione ha subito cercato di ristabilire il contatto, utilizzando sia il Dsn sia il radiotelescopio dell’Osservatorio di Green Bank (Stati Uniti).
Purtroppo, tutti i tentativi messi in atto dalla Nasa non hanno avuto un esito positivo, neanche nelle settimane successive; tuttavia, i tecnici sono riusciti a recuperare alcuni dati di telemetria poco dopo l’inizio del silenzio di Maven. Le informazioni in questione sono state acquisite nell’ambito di un esperimento scientifico relativo all’atmosfera marziana e hanno fornito alcuni importanti indizi agli esperti: da esse, infatti, si evince che la sonda stava ruotando a una velocità di 2,7 giri al minuto. Si tratta di un comportamento anomalo perché Maven, in condizioni operative normali, è stabilizzata inerzialmente e non dovrebbe ruotare; l’inconsueto movimento, invece, ha reso la sonda irrecuperabile dato che l’ha privata della sua fonte di energia e ne ha scaricato le batterie.
Ancora non si conoscono le cause che hanno prodotto la rotazione: i tecnici sono impegnati nelle indagini e il loro report sarà disponibile non prima di un paio di mesi. Maven, al momento, si trova in un’orbita compresa tra 200 e 4mila chilometri di altitudine e, secondo la Nasa, dovrebbe rimanere in orbita attorno a Marte ancora per diversi decenni prima del rientro in atmosfera.
La sonda era stata lanciata il 18 novembre 2013 da Cape Canaveral e aveva raggiunto l’orbita di Marte il 22 settembre 2014; durante la sua attività ultradecennale, Maven ha conseguito pregevoli risultati non solo per quanto riguarda l’evoluzione atmosferica di Marte, ma anche in altri ambiti di ricerca come l’eliofisica e l’astrofisica.
In alto: elaborazione artistica della sonda Maven (Crediti: Nasa/Goddard/University of Colorado/Laboratory for Atmospheric and Space Physics)