Anche alcuni pianeti al di fuori del Sistema Solare possiedono campi magnetici. La scoperta, compiuta utilizzando il Very Large Telescope dell’Eso e il telescopio Gemini North, alle Hawaii, potrebbe aiutare gli scienziati a individuare mondi in grado di conservare un’atmosfera stabile, trattenere l’acqua e forse, un giorno, ospitare forme di vita.
La ricerca si è concentrata su sette esopianeti giganti gassosi simili a Giove. Questi mondi sono bloccati marealmente e mostrano alla stella madre sempre lo stesso emisfero, proprio come la Luna fa con la Terra. Ne derivano condizioni climatiche estreme: un lato rovente – quello esposto alla luce – e uno molto più freddo, separati da venti potentissimi che possono superare i 25mila chilometri orari.
Studiando questi venti, gli astronomi hanno ottenuto un risultato inatteso: una chiara diminuzione della loro velocità all’aumentare della temperatura del pianeta. In condizioni normali, dovrebbe accadere il contrario, perché temperature più elevate forniscono più energia all’atmosfera e favoriscono venti più rapidi. La spiegazione più probabile di questa anomalia è la presenza di forti campi magnetici che agiscono come un freno, rallentando il movimento delle particelle cariche presenti nell’atmosfera.
Le stime indicano campi magnetici paragonabili a quelli dei giganti del nostro Sistema Solare: fino a circa quattro volte più intensi di quello di Saturno e circa la metà di quello di Giove. Oltre a influenzare la circolazione atmosferica, questi campi potrebbero generare luminosi fenomeni aurorali. Se sulla Terra le aurore colorano il cielo delle regioni polari, su questi esopianeti potrebbero creare giochi di luce ancora più spettacolari.
👉 Seguici anche sul nostro canale WhatsApp! 🚀