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‘Zebre’ brillanti su Dione

‘Zebre’ brillanti su Dione

La superficie di Dione, quarta in ordine di grandezza tra le lune di Saturno, è attraversata da scie luminose: lo afferma una ricerca dello Smithsonian Institution e del Planetary Science Institute. Lo studio ‘Mysterious linear features through Saturn’s moon Dione  è stato realizzato grazia ai dati forniti dalla sonda Cassini che ha individuato caratteristiche simili anche su un’altra luna del gigante ad anelli, Rea.

Queste lunghe strisce si sono formate probabilmente a causa di movimenti del materiale in superficie o grazie al passaggio di comete. Gli scienziati ritengono che esse possano fornire informazioni sull’evoluzione orbitale della luna e sui processi di impatto che hanno interessato il sistema di Saturno. Inoltre l’interazione tra la superficie di Dione e il materiale esogeno che caratterizza la sua superficie, può dare indicazioni sul processo di formazione della luna, composta in prevalenza da ghiaccio d’acqua.

Le strisce osservate da Cassini sono lunghe da 10 a 100 chilometri e larghe meno di 5 chilometri, molto più luminose del materiale che le circonda e con molta probabilità sono di recente formazione. «L’orientamento parallelo all’equatore e la forma lineare delle strisce le rende una caratteristica unica nel Sistema Solare – commenta Alex Patthoff, autore principale dello studio – non sappiamo ancora se la loro origine è esogena: in quel caso, il materiale che le compone potrebbe fornirci nuove indicazioni sul potenziale biologico dell’oceano situato nel sottosuolo di Dione».

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di Francesco Rea

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