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Vista la nascita di un ammasso di galassie

Vista la nascita di un ammasso di galassie
Un gruppo di 14 galassie a 12.4 miliardi di anni luce da noi diventerà una delle strutture più massicce dell’Universo

Quattordici galassie raccolte in un’area quattro volte il diametro della Via Lattea. Questo lo scenario che si sono trovati davanti gli astronomi che per la prima volta hanno assistito alla nascita di un ammasso di galassie. All’interno dell’ammasso, le stelle si stanno formando a un ritmo incredibile: da 50 a 1.000 volte quello che si osserva nella nostra galassia. Le proiezioni simulate al computer prevedono che nel tempo questo ammasso diventerà una delle strutture più massicce di tutto l’Universo. I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista Nature.

«Rispetto a tutti gli altri candidati scoperti fino ad oggi, sembra che stiamo osservando l’ammasso più vicino al momento della sua formazione», dice Chris Hayward, ricercatore del Center for Computational Astrophysics di New York e co-autore dell’articolo. «Questo è l’anello mancante nella nostra comprensione del processo di formazione degli ammassi». Gli ammassi di galassie sono le strutture più grandi che possiamo trovare nell’Universo tenute insieme dalla forza di gravità, e possono contenere centinaia o migliaia di galassie. Con il passare del tempo un ammasso cresce perché la gravità attira sempre più materia al suo interno. Questo ammasso neonato, che potremmo anche chiamare protoammasso, si trova a 12.4 miliardi di anni luce dalla Terra, quindi lo vediamo com’era a quasi un miliardo e mezzo di anni dal Big Bang. I ricercatori non hanno ben chiaro come questa struttura sia diventata così grande in un tempo tanto breve. «Non si è formata gradualmente, nel corso di miliardi di anni, come ci si potrebbe aspettare», spiega Scott Chapman della Dalhousie University in Canada, co-autore dello studio.

Il team di ricercatori ha scovato il protoammasso durante una campagna osservativa condotta utilizzando il telescopio del Polo Sud in Antartide. Nelle immagini raccolte l’ammasso, sebbene luminoso, appariva come un blob sfocato composto da almeno tre galassie. Uno studio successivo realizzato con l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array in Cile ha permesso di fare chiarezza, lasciando gli scienziati a bocca aperta. «Ci ha sorpreso, perché all’improvviso ci siamo trovati davanti tutte queste galassie», commenta Chapman. «Siamo passati da tre a quattordici in un colpo solo, ed è stato subito chiaro che si trattava di una struttura molto interessante e massiccia».

Il protoammasso contiene circa 10 bilioni di soli, ovvero 10.000 miliardi di volte la massa del nostro Sole. Una simulazione sviluppata dallo stesso team di ricercatori mostra che in un lasso di tempo di circa un miliardo di anni le 14 galassie che formano ora l’ammasso si fonderanno in un’unica enorme galassia ellittica circondata da un alone di galassie satelliti, stelle e gas. Gli scienziati stimano che col passare del tempo, il protoammasso arriverà a contenere 1.000 bilioni di soli, vale a dire un milione di miliardi di volte il Sole. «C’è un aspetto particolare di questo ambiente, che permette alle galassie di formare stelle molto più rapidamente rispetto a singole galassie che non si trovino in questo luogo speciale», spiega Hayward. Una possibile spiegazione, proposta dagli autori dello studio, è che l’attrazione gravitazionale delle galassie vicine contribuisca a comprimere il gas, favorendo la formazione di nuove stelle.

Sono già in programma nuove osservazioni di questo peculiare ammasso, e di altri identificati nel corso delle osservazioni condotte con il telescopio del Polo Sud. Sebbene non altrettanto spettacolari, ci sono un certo numero di candidati protoammassi, e sarà interessante cercare di capire se ce ne siano di simili a questo appena scoperto.

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