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Mars 2020, non c’è tre senza quattro

Mars 2020, non c’è tre senza quattro

Un altro concorrente in campo per conquistare l’ambito scettro di sito dove si poserà Mars 2020, il prossimo esploratore marziano ‘targato’ Nasa: si tratta di ‘Midway’, una nuova zona situata tra due dei candidati individuati precedentemente. Le caratteristiche di Midway saranno presentate e discusse nel corso del “4° landing site workshop for the Mars 2020 rover mission”, che da oggi sino al 18 ottobre vedrà impegnato a Los Angeles un folto gruppo di scienziati; la tre giorni californiana è l’evento finale di una serie di incontri, avviata nel 2014 e mirata ad individuare su Marte una rosa di siti candidati più idonei per accogliere il nuovo lander Nasa. Midway è stato proposto nel corso del 2017, a valle del terzo seminario dedicato a questo delicato aspetto della missione.

Durante il terzo incontro, tenutosi in California dall’8 al 10 febbraio 2017, la comunità scientifica aveva ridimensionato la lista iniziale di otto siti, lasciandone in lizza solo tre: Columbia Hills, Jezero Crater e  Northeast Syrtis. A metà strada tra gli ultimi due concorrenti, come suggerisce il nome stesso, si trova Midway. Lo scopo degli esperti riuniti a Los Angeles è discutere le caratteristiche dei quattro siti ed evidenziare per ognuno i punti di forza e quelli di debolezza, in modo da poter fornire un quadro esaustivo al Mars 2020 Project che incorporerà i dati in una raccomandazione per la Nasa; è fondamentale che ogni sito presenti delle caratteristiche (ad es., il tipo di minerali e di sedimenti, la presenza di strutture connesse all’acqua e di condizioni favorevoli ad un’eventuale vita microbica), che consentano al rover di svolgere l’attività scientifica al massimo.

La selezione finale di questa particolare competizione si svolgerà presso la sede centrale della Nasa a Washington e il nome del sito vincitore dovrebbe essere reso noto per la fine del 2018. Il nuovo rover, che si slancerà nello spazio a bordo di un lanciatore Atlas V, percorrerà il ‘volto’ del Pianeta Rosso per svolgere indagini geologiche nel sito del landing, verificare le condizioni di abitabilità dell’ambiente, anche in previsione di future missioni umane, e andare ‘a caccia’ di antiche tracce di vita. La partenza, da Cape Canaveral, è in programma per luglio 2020 e l’arrivo su Marte per febbraio 2021.

Immagine: Elaborazione artistica di Mars 2020 in esplorazione su Marte (Credits: Nasa/Jpl-Caltech) 

Autore

Valeria Guarnieri

Nata in tempo utile per vivere sin dall'inizio il fenomeno Star Wars, lavora in ASI dal 2000 e dal 2011 si occupa di comunicazione web presso l'Unità Relazioni Esterne e URP dell'ente. Dedica la maggior parte del tempo libero alla montagna, suo grande amore.

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