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Oumuamua, trovata la possibile origine del visitatore interstellare

Oumuamua, trovata la possibile origine del visitatore interstellare

Qual è l’origine di Oumuamua, il misterioso visitatore interstellare scoperto l’anno scorso e proveniente da un sistema planetario distante? Questa domanda ha incuriosito gli astronomi di tutto il mondo, e ora un nuovo studio guidato dal Max Planck Institute for Astronomy fornisce una possibile risposta. Grazie ai dati del satellite Gaia dell’Esa, gli scienziati hanno individuato 4 stelle che potrebbero essere la casa natale di Oumuamua.

Inizialmente classificato come asteroide e poi promosso a cometa qualche mese fa,

questo strano viaggiatore spaziale ha una forma allungata e una densacomposizione rocciosa, e ha lasciato il sistema solare dopo averlo attraversato lo scorso ottobre. Il team di ricerca coordinato da Coryn Bailer-Jones del Max Planck ha ricostruito parte della traiettoria di Oumuamua utilizzando le informazioni contenute nel Data Release 2 di Gaia, rilasciato lo scorso aprile, che fornisce dati su sette milioni di stelle. I risultati sono stati poi combinati con i dati dell’archivio Simbad, che invece interessano 220mila astri.

Gli esperti hanno così selezionato 4.500 stelle, riducendo via via i candidati fino ad individuare 4 stelle nane con masse simili o più piccole a quella del nostro Sole, che secondo gli scienziati si sono trovate molto vicine al viaggiatore spaziale tra 1 e 7 milioni di anni fa. Uno di questi sistemi stellari ospita un pianeta gigante: secondo gli autori dello studio, accettato per la pubblicazione su Astronomical Journal, potrebbe essere questo mondo il responsabile dell’espulsione di Oumuamua, che da quel momento in poi avrebbe iniziato un lunghissimo viaggio nel cosmo. Si tratta però di un’ipotesi ancora da verificare: questo misterioso oggetto proveniente da lontano potrebbe dunque riservarci ancora sorprese.

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