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Orion, completata l’integrazione del modulo di servizio

Orion, completata l’integrazione del modulo di servizio

AIRBUS A BREMA/L’European Service Module fornirà i sistemi essenziali per il funzionamento della navetta e per la sopravvivenza degli astronauti

Fulvia Croci 19 settembre 2018

Il modulo di servizio della navetta Orion ha completato il processo di integrazione presso la facility di Airbus a Brema con l’installazione dell’ultimo dei suoi radiatori.  L’European Service Module fornirà energia, acqua, aria ed elettricità a Orion durante le sue missioni:  la prima in agenda è la Exploration Mission 1 che farà da apripista ad una serie di viaggi sempre più complessi.  Durante questo volo la capsula Orion volerà oltre la Terra fino a raggiungere un’orbita distante retrograda intorno alla Luna per dimostrare le capacità del veicolo spaziale.Thales Alenia Space è responsabile per la progettazione e la produzione dei sistemi termomeccanici quali la struttura, lo scudo di protezione dai micro-meteoriti, il controllo termico, lo stivaggio e la distribuzione di acqua e gas.

Per completare la messa a punto dei radiatori secondo la tabella di marcia, i tecnici hanno lavorato 24 ore al giorno su tre turni e nei prossimi giorni metteranno alla prova il modulo con una serie di test funzionali che includono la prova dei radiatori e il collaudo del sistema di propulsione che fornisce carburante ai 33 motori della navicella. Una volta completati i test, l’European Service Module verrà trasportato al Kennedy Space Center, in Florida. I pannelli solari verranno spediti separatamente sempre da Brema. Una volta giunto al centro Nasa, il modulo sarà montato insieme a quello per l’equipaggio che si trova già lì e il veicolo così completato, verrà esposto per la prima volta.

Orion  sta per essere sottoposto ad altri test presso lo stabilimento di Plum Brook della Nasa: verrà immesso nella camera del vuoto più grande al mondo per simulare le condizioni del volo spaziale. La navetta affronterà anche dei test acustici per simulare le vibrazioni in fase di lancio a bordo dello Space Launch System. Nel frattempo i lavori a Brema non si fermano. I tecnici stanno già lavorando al secondo modulo di servizio che sarà utilizzato per la Exploration Mission 2, la seconda missione di Orion che prevede astronauti a bordo. Em-2 sarà essenziale per le verifiche sui sistemi cruciali della navicella in preparazione alle future missioni sulla Luna e su Marte.

 

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