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L’uomo, il cambiamento, la felicità

L’uomo, il cambiamento, la felicità

MEETING DI RIMINI/Presentato a Roma alla XXXIX edizione del Meeting di Rimini. La scienza e l’Universo avranno un posto di rilievo nel ricco programma che si svolgerà dal 19 al 25 agosto

Redazione 27 giugno 2018

Il linguaggio della scienza, insieme agli altri linguaggi della verità, per indagare il tema del cambiamento delle persone e della società. “Le forze che cambiano la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”, è il titolo della XXXIX edizione del Meeting che dal 19 al 25 agosto riserverà uno posto importante alle recenti scoperte sulla natura e sui meccanismi che regolano la vita dell’Universo, a partire dagli esopianeti che saranno al centro di uno spazio dedicato. «La scienza ha determinato cambiamenti epocali e arricchito il senso della nostra presenza nell’Universo. Gli esopianeti, come la scoperta delle onde gravitazionali e tante altre scoperte ne sono la prova», ha detto il Presidente dell’ASI, Roberto Battiston. «La scienza è sicuramente una delle forze che rendono l’uomo felice. Ma se da una parte il pensiero scientifico è un linguaggio irrinunciabile e universale per l’indagine dell’uomo e sull’uomo», ha concluso il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana «dall’altra la scienza ha sempre bisogno del dialogo e del confronto con altri linguaggi altrettanto universali per aprire nuovi orizzonti al nostro pensiero».

Alla conferenza stampa di presentazione del Meeting era presente anche il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, che ha sottolineato l’importanza di manifestazioni come il Meeting di Rimini “ricche di spunti e di idee” utili alla formazione delle giovani generazioni. Il Ministro si è poi soffermato sul lavoro che lo attende al MIUR: “Al sistema della formazione non servono riforme burocratiche, quello che serve è riportare al centro delle politiche gli studenti e gli insegnanti – ha detto Bussetti – Solo conoscendo le singole realtà e i territori si fa bene al sistema della formazione”. La presentazione del Meeting di Rimini si è svolta all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, grazie all’accoglienza dell’ambasciatore Pietro Sebastiani. «Sono stato ben lieto di riprendere la consuetudine di ospitare a Palazzo Borromeo l’evento di presentazione del Meeting per l’amicizia fra i popoli» dice il diplomatico, “il rapporto con il Meeting verte sulla sua capacità di dialogo e incontro a livello internazionale e sulla sottolineatura del suo contributo come ricchezza per la comunità nazionale e per i carismi dei movimenti scaturiti dal Concilio Vaticano II”.  Un tema quello della convivenza da sempre al centro del Meeting sul quale è intervenuto Louis Raphaël I Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei: “Prima della caduta del regime i cristiani in Siria erano un milione e mezzo», ha raccontato il presule, «oggi sono circa 500mila. Oggi Mosul e la piana di Ninive sono state liberate e la Chiesa ha potuto restaurare le case e le scuole con l’aiuto delle agenzie e della carità di tante persone».  Sarà una sorpresa anche per i visitatori più affezionati», ha spiegato la presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli Emilia Guarnieri, «per una manifestazione che, per restare fedele alla sua natura di evento aperto al dialogo e all’incontro, si evolve e muta di anno in anno».

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