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New Horizons, Ultima Thule in vista

New Horizons, Ultima Thule in vista

Prima rilevazione del prossimo target per la sonda della Nasa. Le foto scattate dallo strumento Lorri il 16 agosto

Valeria Guarnieri 29 agosto 2018

Obiettivo in vista per l’infaticabile New Horizons, che tra poco più di quattro mesi compirà un fly-by da record: la sonda ha effettuato la prima rilevazione di Ultima Thule, l’oggetto della Fascia di Kuiper cui farà visita il 1° gennaio 2019. È stato lo strumento Lorri (Long Range Reconnaissance Imager) a individuare il piccolo e fioco corpo celeste su uno sfondo gremito di stelle, quando New Horizons, lo scorso 16 agosto, si trovava ad una distanza di 172 milioni di chilometri. Lorri ha scattato un set di 48 immagini che, trasmesse a terra tramite il Deep Space Network della Nasa, rappresentano il primo tentativo di individuazione fotografica di Ultima Thule compiuto dal team della missione.

Gli studiosi hanno faticato non poco ad isolare l’oggetto dalle stelle presenti nel background, dato che Ultima Thule si presenta come un grumo vicino ad un astro che è all’incirca 17 volte più luminoso. L’oggetto diventerà più brillante e facilmente visibile con il progressivo avvicinamento di New Horizons, ma per gli studiosi era fondamentale effettuare con successo questa prima osservazione per verificare la correttezza della rotta pianificata per la sonda e rifinirla ulteriormente. Il corpo celeste è stato avvistato proprio nella zona dove il team della missione, che per i calcoli si era basato sui dati del telescopio Hubble, si aspettava di trovarlo.

Il sorvolo che New Horizons si appresta a compiere è da record e infrangerà il primato precedentemente conseguito dalla stessa sonda nel 2015 con lo storico fly-by di Plutone: al momento dell’incontro con Ultima Thule, New Horizons realizzerà la più lontana esplorazione di un corpo celeste mai effettuata prima. Sempre in tema di record, anche il set di foto scattato da Lorri è da guinness: i ritratti di Ultima Thule sono i più distanti dal Sole mai realizzati e hanno superato il traguardo raggiunto nel 1990 dalla celebre immagine della Terra (la ‘Pale Blue Dot’) scattata dalla sonda Voyager 1.

Autore

Valeria Guarnieri

Nata in tempo utile per vivere sin dall'inizio il fenomeno Star Wars, lavora in ASI dal 2000 e dal 2011 si occupa di comunicazione web presso l'Unità Relazioni Esterne e URP dell'ente. Dedica la maggior parte del tempo libero alla montagna, suo grande amore.

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